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Basta scuole dell’orrore

Basta scuole dell’orrore
di don Aniello Manganiello *
Don Aniello Manganiello

Don Aniello Manganiello

La funzione educativa vacilla sempre di più e questo crea una grave emergenza nel paese. Abbiamo più volte sostenuto che non c’è futuro senza una pedagogia quotidiana che guidi i processi e la crescita dei giovani. Naturalmente, non si tratta di una funzione che possa essere improvvisata, ma di un  magistero che deve irrobustirsi costantemente fino a diventare una articolazione essenziale della società.

Gli educatori sono come l’ossigeno per l’aria, sono il respiro vitale, la linfa essenziale. Il blitz e gli arresti di Palma Campania per le botte alla bimba disabile da parte di maestre senza scrupoli costituisce una spia d’allarme preoccupante, perché segnala una frattura tra chi deve favorire i processi e i percorsi dei più fragili e questi ultimi, trattati come oggetti di cui disfarsi. Una società disumanizzata è la spia di una realtà in disarmo, è la deriva di un presente senza più approdi.

In tutti i paesi d’Europa la scuola, anche a livello di investimenti, rappresenta una priorità perché è da essa che nasce il cittadino, è al suo interno che si animano le virtù di un paese, è dentro di sé che originano le prospettive di crescita, è al suo interno che prende corpo e diventa visibile la linea di confine con il passato. Renzi sembra averlo capito, ma c’è da augurarsi che le sue dichiarazioni in favore della rifondazione della scuola e della funzione educativa non si aggiungano agli altri annunci che ormai da mesi affollano le cronache, mentre continua a crescere il disagio degli italiani. Il problema, però, non è possibile inquadrarlo soltanto sul piano degli investimenti: c’è da creare una coscienza nazionale e un’etica della funzione che richiedono una profonda rifondazione culturale. Per non vanificare questa prospettiva, occorrerà però che le prove di idoneità degli insegnanti non riguardino soltanto la verifica mnemonica di conoscenze, ma si calino nel puntuale riscontro delle capacità attitudinarie ed interpretative di una funzione. Per far questo sarà necessario che il quadro psicologico del docente sia perlomeno rassicurante. Una semplice seduta psicologica, prima dell’immissione nel delicato mondo del lavoro, avrebbe evitato che le maestre choc di Palma producessero i loro danni. A volte le soluzioni sono molto vicine e non occorre nemmeno una legge per statuirle, basterebbe una circolare, una prassi, un po’ di buon senso.

 

 

* fondatore dell’Associazione Ultimi per la legalità e contro le mafie

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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