Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Bello e intrigante Internet, ma stiamo attenti alle “bufale”

3 min read
di Diogene
di Diogene

internet-1024x1024Internet è bello; è una vera finestra sul mondo. Ti affacci, c’è di tutto. Quelli della mia generazione hanno avuto sempre poca dimestichezza con il computer e con la tecnologia imperante. Sono stato fra questi; ho avuto difficoltà ad abbandonare la mia vecchia e fedele “lettera 32” della Olivetti, ma ce l’ho fatta perché per camminare al passo dei tempi c’è bisogno di non farsi prendere dalla malinconia delle cose passate.
Bello e intrigante internet. Trovi notizie inedite, ti imbatti in informazioni spesso trascurate, o nascoste – è lecito avere dubbi – dalla stampa tradizionale. Su internet, ci si sente protagonisti in prima persona, a differenza del ruolo passivo recitato nella lettura di un prodotto cartaceo; sei protagonista e non spettatore; puoi intervenire in dibattiti, puoi interagire, puoi soprattutto dire la tua su un argomento che ti interessa.
Bello, quindi, internet; bello, coinvolgente, intrigante ma anche da prendere con le molle.
È vero che molte volte si viene a conoscenza di notizie inedite, volutamente e maliziosamente nascoste al grande pubblico; notizie risultate autentiche dopo opportune verifiche. Attenzione però, perché ci sono anche le “bufale”, vale a dire notizie inventate di sana pianta da chi sul web vuole marciarci, spesso per motivi tutti da chiarire ed appurare.
La differenza fra la stampa tradizionale e quella che viaggia su internet è presto detta. Chi scrive sui giornali è ben individuabile: di solito ha un nome e cognome e, in mancanza, c’è un direttore responsabile che si assume tutte le conseguenze in caso di diffusione di notizie errate o diffamatorie. Sul web, invece, tutti possono dire la loro. C’è chi dibatte seriamente su un problema, con cognizione di causa; ma c’è anche chi le spara grosse facendo colpo mediaticamente su una parte di uditorio che ce l’ha con il mondo intero e che accoglie a braccia aperte, senza avere alcun riscontro, notizie presentate come clamorose.
È di ieri l’altro, tanto per essere nel tema, la notizia buttata lì senza pudore da tale Radio Informazione Libera su Facebook in tema di conclave. “Secondo i patti Lateranensi – dice R.I.L. – i costi dell’elezione del nuovo Pontefice sono completamente a carico dello Stato italiano, ma tutto questo le Tv nazionali non lo dicono. Si stima che fra costi di organizzazione dell’ordine pubblico, danni all’indotto economico di Roma e costi per spazi televisivi costerà otto miliardi di euro, tutti a carico dello Stato.”
Andiamoci piano con questo tipo di notizie. Intanto è grave che una notizia del genere, non verificata, provenga da una fonte di informazione e non da un anonimo. Otto miliardi di euro rappresentano una cifra esorbitante, inimmaginabile da spendere per un conclave; una cifra che – tra l’altro – è il doppio dell’IMU pagato quest’anno per la prima casa. Più grave ancora è che nell’occasione – senza alcuna preventiva verifica – si sia tirato in ballo un articolo che nei citati Patti Lateranensi non esiste.
Bello, internet: coinvolgente, intrigante, ma anche – in più di una occasione – ingannevole e deviante.
Diciamole le cose che vanno dette; diamo fiato alla satira che ci fa vedere uomini e cose in uno specchio deformante; calchiamo pure la mano, quando serve, in nome di una sacrosanta partecipazione popolare.
Ma per prima cosa cerchiamo di essere seri. Sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *