Berlusconi chiude i cordoni della borsa: niente soldi per primarie Pdl

Berlusconi chiude i cordoni della borsa: niente soldi per primarie Pdl

Reduce da un check up ortopedico a Montecatini, Silvio Berlusconi torna nella Capitale per una sorta di “scalo tecnico” prima di ripartire alla volta del Kenya, destinazione il resort di lusso di Flavio Briatore a Malindi, meta scelta dell’ex premier anche a settembre. Non è un caso che il Cavaliere scelga di arrivare solo mercoledì pomeriggio a Roma e soprattutto alla vigilia di un lungo ponte che ha lasciato deserti i palazzi della politica. Nessuna riunione con i vertici del partito ma, in programma in realtà già da qualche giorno, solo un incontro con il segretario del Pdl Angelino Alfano. Il lungo fine settimana servirà forse a mettere la sordina momentanea alle tante questioni che tengono banco all’interno del partito e che saranno oggetto di discussione anche tra l’ex premier ed il segretario del Pdl. Nonostante Alfano, a quanto raccontano alcuni presenti all’incontro con i coordinatori regionali pidiellini, abbia smentito il gelo con Berlusconi attribuendo al cosiddetto “fuoco amico” molto del caos che regna all’interno del partito, le distanze tra i due sono evidenti, non ultima la presa di posizione del segretario pidiellino e dello stato maggiore del partito per ribadire il sostegno al governo Monti dopo le minacce di staccare la spina all’esecutivo fatta dal Cavaliere nella conferenza stampa di villa Gernetto. Così come la divergenza di vedute sul “peso” da attribuire alle primarie. Il segretario del Pdl nel corso della riunione con i dirigenti locali del partito ha sottolineato come la consultazione popolare sia un occasione per riavvicinare la gente alla politica e ridare slancio al partito che deve ritrovare la sua compattezza in vista delle elezioni politiche a cui non è escluso che si possa arrivare con un nuovo simbolo. Una visione che invece non convince per niente Silvio Berlusconi. Il Cavaliere nei colloqui con i suoi fedelissimi userebbe parole poco lusinghiere nei confronti delle primarie. Certo, spiega chi lo conosce bene, nonostante ci sia il sospetto che l’ex premier remi contro la consultazione popolare, pensare ad un sabotaggio appare eccessivo soprattutto perché la “benedizione” alla decisione di fare le primarie, indicando anche la data, arriva proprio dall’ex presidente del Consiglio. Il sospetto però è che l’ex premier possa anticipare le sue mosse, aumentando la confusione nell’elettorato, con l’annuncio prima del 16 dicembre il nuovo progetto politico su cui lavora da tempo e che dovrebbe sfociare nel varo di una nuova lista. Un’ipotesi che contribuisce ad alimentare la fibrillazione così come le voci che si rincorrono sui possibili sfidanti di Alfano alle primarie. L’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini (nome che non dispiacerebbe a Berlusconi) sarebbe poco propensa a sfidare il segretario pidiellino. Difficilmente ci sarà Giorgia Meloni mentre fa discutere l’idea che possa candidarsi Giulio Tremonti. Anche le trattative sulla legge elettorale lo interessano poco. Non è un mistero che, se si tornasse alle urne col Porcellum, per il Cavaliere non sarebbe un dramma. Il culmine della tensione si tocca quando viene affrontato il problema finanziario. In via dell’Umiltà hanno fatto un paio di conti e si sono accorti che per allestire una consultazione decente, il 16 dicembre, occorrono almeno tre milioni di euro. Che il partito, pronto cassa, non ha. Da qui la presenza anche del tesoriere Crimi in delegazione a Palazzo Grazioli. Ma il padrone di casa non ha alcuna intenzione di scucire altri quattrini, in un partito che ormai ha lasciato al suo destino. Tanto più per primarie nelle quali continua a ostentare tutto il suo “scetticismo”. Ma se Berlusconi continua a tacere, a prendere posizione è Sandro Bondi, forzista della prima ora che oltre a chiedere «l’azzeramento di tutte le cariche del gruppo dirigente» chiede che vengano «rieletti» anche i capigruppo del partito di Camera e Senato.

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *