Lun. Ago 19th, 2019

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Sentenza 1 / Berlusconi condannato a 4 anni di carcere

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Il Cavaliere reagisce: «Solita giustizia a orologeria, vogliono farmi fuori, non mi farò da parte»

La prima sezione penale del Tribunale di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni per il reatro di frode fiscale nell’ambito dei processi sui diritti tv. I giudici hanno anche condannato l’ex premier all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni nell’ambito del processo Mediaset. Per l’ex presidente del Consiglio è prevista inoltre l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per tre anni.
I giudici hanno condannato a 3 anni Frank Agrama, l’uomo di affari di origine egiziana, di cui secondo l’accusa Berlusconi sarebbe stato il socio occulto e gli ex manager Daniele Lorenzano Gabriella Galetto, rispettivamente a 3 anni e otto mesi e a un anno e due mesi. Le altre sei persone finite sotto processo, tra cui il fondatore della Arner Bank Paolo Del Bue e Giorgio Dal Negro sono state assolte per prescrizione o con formula piena. Fedele Confalonieri è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. Il Cavaliere insieme ad altri condannati dovrà risarcire 10 milioni di euro all’Agenzia delle entrate, in solido insieme agli altri condannati tra cui Frank Agrama.
La condanna a quattro anni di reclusione inflitta oggi è più alta della richiesta avanzata dai pm che era di 3 anni e 8 mesi di carcere. Nessun commento al momento da parte della difesa di Berlusconi che sta sentendo le motivazioni in aula. A Piazza Affari Mediaset accelera al ribasso dopo la condanna. Le azioni del gruppo perdono il 2% toccando un minimo a 1,336 euro, mentre l’indice Ftse Mib viaggia poco sopra la parità.
«Ci sono voluti 11 anni per fare emergere l’innocenza di Fedele Confalonieri dalle accuse contestate dalla procura di Milano nei confronti del presidente di Mediaset». Questo, in sintesi, il ragionamento di Vittorio Virga, avvocato difensore del numero uno del Biscione: «Dopo 11 anni – ha lamentato il legale – si scopre che Confalonieri non ha commesso il fatto. Ora – si è chiesto l’avvocato – cosa dobbiamo fare, chiedere un risarcimento?». Il legale si è detto «contento» per la sentenza di assoluzione decisa dai giudici del tribunale di Milano nei confronti del suo assistito, precisando di essere «dispiaciuto per la condanna di Silvio Berlusconi».
Il segretario del Pdl Alfano critica il verdetto: «Una condanna inaspettata e incomprensibile, con sanzioni principali e accessorie iperboliche». «Siamo certi – aggiunge Alfano – che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta».
Secondo i giudici di Milano con il sistema dei costi gonfiati nella compravendita dei diritti tv è stata realizzata «un’evasione notevolissima». I giudici stanno leggendo le motivazioni del processo Mediaset sui diritti televisivi. Il meccanismo di compravendita dei diritti televisivi Mediaset rappresentò un sistema «fraudolento», che non aveva «una logica commerciale» e attraverso il quale «i prezzi hanno subito dei rincari non giustificati». Lo affermano i giudici della prima sezione penale di Milano nelle motivazioni del processo che ha portato alla condanna di Silvio Berlusconi.
Di altra idea sono i legali di Berlusconi: «Una sentenza assolutamente incredibile che va contro le risultanze processuali. Addirittura non si è tenuto conto delle decisioni della Corte di Cassazione e del giudice di Roma, che per gli stessi fatti hanno ampiamente assolto il presidente Berlusconi». Lo hanno dichiarato in una nota l’avvocato Piero Longo e l’avvocato Niccolò Ghedini, difensori di Silvio Berlusconi. «Straordinaria è poi la circostanza che non si sia attesa la decisione della Corte Costituzionale in ordine al conflitto sollevato, il che potrà comportare l’annullamento del processo – sottolineano i due legali -. È evidente che si tratta di una decisione che è totalmente sconnessa da ogni logica giuridica con un Tribunale totalmente teso a concludere il processo contro l’on. Berlusconi negando prima i testi a difesa, e poi con tecnica del tutto inusuale per un processo durato undici anni, di cui sei di dibattimento, procedendo alla motivazione contestuale limitando, così, a 15 giorni il tempo per scrivere l’atto di impugnazione. È auspicabile che in Corte d`appello vi possa essere atmosfera diversa, con l’assunzione di tutti i testi a difesa immotivatamente negati, e con il pieno riconoscimento dell’insussistenza dei fatti e dell’innocenza dell’on. Berlusconi».
Solita giustizia a orologeria, vogliono farmi fuori, ma non mi farò da parte. Silvio Berlusconi è ad Arcore quando arriva la notizia della condanna. Il Cavaliere, raccontano, sarebbe tornato a puntare il dito contro certi pm, le “toghe rosse” di Milano, che usano la giustizia a fini politici. E avrebbe promesso ai suoi che darà battaglia, già in appello. Mi vogliono eliminare, ma io mi difenderò e farò valere fino in fondo le mie ragioni, sarebbe stato il suo ragionamento. Certi pm ce l’hanno sempre avuta con me, continua il fango nei miei confronti, sarebbe stato il suo sfogo. Berlusconi, riferiscono, da tempo fiutava una sentenza negativa, ma non si aspettava delle sanzioni così pesanti, come i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici (anche se saranno esecutivi solo quando la sentenza passerà in giudicato). Come sempre capita nei momenti di maggior difficoltà, lo stato maggiore del Pdl fa quadrato attorno al suo leader. E torna a ricompattarsi. Preoccupano gli effetti della sentenza sull’immagine del partito, già travolto da vari scandali giudiziari.

2 thoughts on “Sentenza 1 / Berlusconi condannato a 4 anni di carcere

  1. L Italia e’ ostaggio del donnaiolo di Arcore. Siamo sudditi di sua Emittenza Berlusc. Di noialtrii sia diverte come il topo col formaggio.

  2. Francamente sono interdetta e ho l’impressione che i giudici di Milano volessero innanzitutto essere sicuri del fatto che Berlusconi mantenesse la promessa di non ricandidarsi alle prossime elezioni.

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