Sab. Lug 20th, 2019

I Confronti

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Berlusconi e Grillo, ecco due italiani così così

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Sullo sfondo di faccene italiche e promesse varie restano gli irrisolti problemi di sempre
di Luigi Zampoli

I due Re

Berlusconi e Grillo: sono indiscutibilmente loro i due protagonisti della tornata elettorale appena conclusasi, che ha sancito l’ingovernabilità ormai cronica dell’Italia.
A nessuna delle coalizioni in campo può essere concessa la palma del vincitore, l’elettorato è diviso in quattro fette pressoché identiche, centro-sinistra, centro-destra, cinque stelle e gli astenuti; e poi ci sono loro due con le loro esorbitanti personalità, che hanno concentrato sulle proprie figure un numero impressionante di suffragi.
Grillo e Berlusconi, così diversi, così simili, due italiani che più italiani non si può, il comico tagliente ed il sorridente venditore, l’ironico, irresistibile fustigatore ed il ridanciano chansonnier, impenitente donnaiolo; vite controverse di successi e cadute, condotte sempre sul filo del rasoio, pifferai magici capaci di ipnotizzare vaste platee televisive e nelle piazze, di parlare degli argomenti più spinosi e delicati con urla e sorrisi sempiterni a far da sottofondo.
C’è in Italia, più che in ogni altro paese al mondo, questo desiderio patologico da parte della gente, in particolare quando si “trasforma” in corpo elettorale, di riconoscere nel leader, o nei leader di turno, colui che sappia praticare la nobile arte dell’immedesimazione − io sono voi, voi siete me…. − qualcuno che sappia calarsi nel mood dominante del momento; di fronte a personaggi carismatici come Berlusconi e Grillo, gli italiani si rispecchiano semi assopiti e quasi inebetiti, come se osservassero, rapiti, un acquario pieno di pesci colorati.
L’elettore italiano medio è così, aderisce leggero ed inconsapevole al messaggio più attraente che gli viene propinato, e due abili manipolatori delle masse come i succitati B. e G. non possono che avere gioco facile nel tirare acqua al proprio mulino.
La fenomenologia del comico e del clown miliardario, campioni del Belpaese è come un pozzo senza fondo dal quale puoi tirar fuori di tutto , un infinito esercizio di stile e retorica, tra il surreale, il grottesco ed il tragicomico.
Nel frattempo i problemi rimangono lì, relegati sullo sfondo delle italiche faccende, se ne stanno tranquilli ad ingigantirsi sempre di più; qual è il problema? siamo in Italia…..poi si vedrà

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