Lun. Set 16th, 2019

I Confronti

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Berlusconi fa il fidanzato e annuncia: vincerò e taglierò Imu e tasse

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La D'urso intervista il Cavaliere su politica interna, esteri e sulla vita privata

Un’intervista di un’ora e venti minuti. Tanto è durata la partecipazione di Silvio Berlusconi a “Domenica Live”, ospite di Barbara D’Urso che gli ha rivolto soprattutto domande di politica interna ed internazionale ma ha anche fatto una “incursione” nella vita privata. Il Cavaliere nel corso della lunga intervista ha sottolineato che «per un anno» ha «fatto il presidente honoris causa evitando interviste ed apparizioni televisive».
Ufficialmente Mario Monti resta il candidato su cui Silvio Berlusconi è pronto a puntare per riunire i moderati e sconfiggere la sinistra. Ma il Cavaliere – che annuncia ufficialmente di essersi fidanzato con la napoletana Francesca Pascale – non si fa molte illusioni, è ben consapevole che qualora il Professore decidesse di scendere in campo il primo a cui sbatterebbe la porta in faccia sarebbe lui. Così si “attrezza” a parare il colpo di un rassemblement al centro sotto l’egida del presidente del Consiglio, in vista di un’alleanza post voto con Bersani, e avverte: anche senza Monti “vinciamo”. E più tardi, in un’ora di show a Domenica Live su Canale 5, Berlusconi di fatti parla già da candidato premier, annunciando che se tornerà al governo eliminerà l’Imu e taglierà le tasse, rivolgendo un appello agli italiani di votare solo per i partiti grandi. Del resto, viene spiegato, il Cavaliere, e lo fa capire chiaramente anche lui, sa di non avere alternative: devo candidarmi io a palazzo Chigi e fare la campagna elettorale in prima persona. Sono l’unico, ha confidato anche oggi ai suoi, in grado di recuperare i consensi. Ma c’è il problema Lega: l’ex premier tenta il tutto per tuto per convincere Maroni a dare il via libera all’accordo. Senza l’alleanza con il Carroccio, le speranze di rendere il Senato ingovernabile si ridurrebbero al lumicino. La strategia è chiara: sono poche per il Pdl le chance di vittoria – nonostante lo stesso ex premier e il segretario Alfano giurino che la battaglia sia ancora aperta -. L’unica possibilità di continuare a far parte dei giochi anche nel 2013 è strappando il Senato alla sinistra, rendendolo ingovernabile. Ma per raggiungere l’obiettivo è necessario che la Lega torni sui suoi passi e dia il via libera all’alleanza. In pubblico Berlusconi e Alfano mostrano i muscoli («non accettiamo diktat»), ma in privato il Cavaliere sta tentando in tutti i modi di convincere Maroni a non porre veti. Ieri sera ci sono stati diversi contatti tra i lumbard e il quartier generale di Arcore e questa sera Berlusconi incontrerà di persona il leader del Carroccio (si è parlato di un faccia a faccia anche ieri sera ma fonti leghiste smentiscono l’incontro). Sul piatto l’offerta a Maroni della candidatura alla guida della Lombardia in cambio di un rinnovato asse che possa vincere in tre regioni del nord e conquistare più senatori della sinistra, considerando i “resti” che Bersani e Casini dovranno spartirsi con Grillo. Per ora, però, Maroni tiene il punto: Berlusconi faccia un paso indietro e candidiamo Alfano alla premiership. La “controfferta” che il Cavaliere, sostengono fonti pidielline, sarebbe disposto a giocarsi nella trattativa con la Lega riguarda il suo ruolo che, da candidato a palazzo Chigi, si trasformerebbe in leader della coalizione, complice il Porcellum. L’attuale legge, viene fatto notare, prevede infatti che la coalizione indichi il leader e non il candidato premier. L’escamotage sarebbe quindi fare una campagna elettorale da candidato in pectore, dando la volata al partito e all’alleanza, ma il suo nome sarebbe indicato come leader della coalizione. Poi il Cavaliere, dopo il voto, farebbe un passo di lato a favore di Alfano. Un “compromesso” che potrebbe ottenere il placet del Carroccio. Ma il condizionale è d’obbligo, vista anche la contrarietà dei lumbard a qualsiasi candidatura di Monti e ai malumori di una fetta del Pdl che non vedono di buon occhio un ritorno dell’asse del nord. E c’è chi è pronto a giurare, se Maroni non dovesse cedere, che la minaccia del Cavaliere di far saltare le giunte di Veneto e Piemonte sia reale: oggi Roberto Roso e Vito Bonsignore hanno messo in guardia Cota: nessun veto sulla premiership di Berlusconi o salta tutto. Intanto il Cavaliere è già in piena campagna elettorale e da alcuni giorni è tornato ad “occupare” le reti di famiglia. Oggi è stata la volta di Domenica Live su Canale 5: un’ora di intervista – in verità più simile a un monologo – che ha toccato anche temi privati. E poiché dopo la vicenda Ruby (di cui l’ex premier chiede scusa agli elettori per essere “caduto nel tranello dei pm”) è necessario fare un restyling all’immagine, il Cavaliere – come già confidato da alcuni fedelissimi – conferma il fidanzamento con Francesca Pascale: «Ora mi sento meno solo».

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