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Berlusconi: Ingroia conferma che la magistratura è un cancro

Berlusconi: Ingroia conferma che la magistratura è un cancro

«La storia deve fare luce su quel che è successo, perché si è trattato di un vulnus grave della democrazia. Si è aperta una sospensione della democrazia assolutamente non compatibile con quella che deve essere una democrazia vera». Lo afferma Silvio Berlusconi, in un’intervista al Gr1, a proposito della sua proposta di un’indagine parlamentare sulla caduta del suo governo nel 2011. In mattinata, in un’intervista a Radio Capital, Berlusconi aveva detto di non voler «dare giudizi» sul ruolo del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ma «sarà una commissione di inchiesta eventualmente a far emergere ruoli che ciascuno ha svolto in quell’occasione».
Il Cavaliere, intanto, è tornato ad attaccare la magistratura politicizzata sostenendo che ha avuto un peso anche nel giudizio che qualcuno, Vaticano compreso, si è fatto nei suoi confronti. «Penso che queste enormi operazioni di diffamazione portate avanti dalla magistratura milanese abbiano indotto molti in errore e che abbiano pesato certamente», ha detto il leader del Pdl a Radio Capital. E «credo che abbiano intenzione di voler pesare di più. Già c’è stata una condanna a 4 anni e 5 di interdizione dai pubblici uffici su un’accusa di evasione da 3 milioni in un anno in cui il mio gruppo ha versato all’erario 567 milioni, una cosa assolutamente infondata, con una motivazione della sentenza preparata da tanti mesi e letta, caso unico, insieme alla sentenza, con un appello fissato al 18 gennaio in piena campagna elettorale con una riduzione a un quinto-un sesto dei temi dell’appello», ha spiegato. «Che sia una magistratura che è una anomalia, vera patologia e un cancro con base fortissima a Milano è dimostrato da tutto», ha insistito, «sono giudici politicizzati che usano la giustizia per fare fuori gli avversari politici». Una riprova sta in Antonino Ingroia. «Ingroia si è dimostrato di estrema sinistra», ha detto al suo intervistatore, «pensi con quali ideologie e pensieri ha portato avanti indagini come quelle sui rapporti Stato-mafia, essendo pubblico ministero e totalmente radicato nell’ideologia della sinistra». «Quello della magistratura è il cancro che affligge la nostra democrazia, perché l’uso politico della giustizia è qualcosa che non può essere consentito in una vera democrazia». Lo ha affermato Silvio Berlusconi ai microfoni di Teleradiostereodue. L’ex premier ha insistito: «Se voi pensate anche a questi magistrati come Ingroia, che profittando della popolarità conseguita facendo i magistrati adesso si candidano ed entrano in politica, sono cose inaccettabili». «Pensate anche al modo in cui Ingroia ha condotto le indagini delicatissime sui rapporti tra Stato e mafia – insiste Berlusconi – essendo quell’uomo di estrema sinistra e che adesso si è completamente appalesato: quella della giustizia è davvero una piaga su cui possiamo lavorare solo se gli italiani daranno una maggioranza a un grande partito che potrà cambiare il sistema decisionale nel Paese, dando più poteri al primo ministro», ha poi concluso Berlusconi.

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