Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Berlusconi si arrende e candida Cosentino

Berlusconi si arrende e candida Cosentino

Berlusconi si arrende e candida Cosentino

Dopo un lungo braccio di ferro durato tutta la notte, sembra esserci una schiarita nella trattativa per le liste del Pdl in Campania. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte in Via dell’Umiltà, è certa la candidatura di Nicola Cosentino per un terzo posto sicuro in Senato. Tra i seggi blindati, quello di Luigi Cesaro: l’ex presidente della Provincia di Napoli dovrebbe correre al secondo posto in Campania 1, dietro il capolista Gianfranco Rotondi. L’avrebbe spuntata anche Michele Pisacane, del Pid, nella circoscrizione di Campania 2, dove capolista è Mara Carfagna, seguita da Nunzia De Girolamo. Sarebbe questa la lista del Pdl al Senato: Silvio Berlusconi capolista in Campania, l’ex ministro Francesco Nitto Palma al numero 2, mentre Nicola Cosentino è al numero tre; il senatore uscente salernitano Giuseppe Esposito va la numero cinque, il presidente della provincia di Avellino Cosimo Sibilia va al numero 6. Tra le novità dell’ultima ora pare che il Pdl candidi l’ex componente del Csm Nino Marotta a Campania 1.
Dopo le trattative andate avanti fino a notte fonda, Silvio Berlusconi ha riconvocato questa mattina a Palazzo Grazioli i vertici del Pdl per definire le liste del partito che entro le 20 dovranno essere ufficialmente consegnate. A tenere banco è ancora la “questione” Nicola Cosentino. A via del Plebiscito sono presenti Denis Verdini, Sandro Bondi, Angelino Alfano e i capigruppo di Camera e Senato.
E intanto arriva la precisazione dell’ufficio stampa del presidente Caldoro: «Ricostruzioni incomplete e parziali da parte degli organi di stampa. L’incontro di Stefano Caldoro a Palazzo Grazioli, nella giornata di ieri, ha avuto oggetto diverso dalla candidatura di Nicola Cosentino, della quale non si è parlato. L’onorevole Caldoro non ne ha parlato con il Presidente Berlusconi». «Caldoro – si aggiunge – non si occupa della candidatura né direttamente né indirettamente avendo espresso pubblicamente una settimana fa, e solo allora, la propria opinione in merito all’argomento».
Altro caso che sta facendo discutere i pidiellini locali in Abruzzo è quello di Domenico Scilipoti che, secondo quanto viene riferito, avrebbe ottenuto un posto sicuro in lista alla Camera. Ma le resistenze dei vertici locali pidiellini potrebbero avere la meglio.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1306

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto