Sab. Lug 20th, 2019

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Berlusconi spiazza tutti: restituiremo l’Imu

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Bersani: basta battute e spot da chi ci ha portato sull’orlo del baratro

berlusconi_bersaniEccolo l’atteso colpo di scena di Silvio Berlusconi: «Le famiglie italiane saranno rimborsate come risarcimento ad un’imposizione sbagliata». Così Silvio Berlusconi presenta la “proposta choc”: al primo cdm sarà abolita l’Imu sulla prima casa e saranno restituiti i soldi versati nel 2012. «Sarà un atto di ricucitura, un atto simbolico ma concretissimo che apra una nuova pagina che riporti i cittadini ad avere fiducia nello Statao». Il Cavaliere annunciando la soppressione dell’Imu sulla prima casa, ha quindi spiegato che il suo governo attuerà anche altri interventi. «In cinque anni – ha detto – elimineremo l’Irap, imposta che pesa sulle imprese, un’imposta odiosa che deve essere pagata dalle aziende anche se non chiudono i bilanci in utile. Poi non ci sarà alcun aumento dell’Iva e ovviamente nessuna patrimoniale. Come potete vedere il nostro è un programma completamente opposto a quello di Monti e della sinistra». Berlusconi, annunciando la soppressione dell’Imu sulla prima casa, ha quindi spiegato che il suo governo attuerà anche altri interventi. «In cinque anni – ha detto – elimineremo l’Irap, imposta che pesa sulle imprese, un’imposta odiosa che deve essere pagata dalle aziende anche se non chiudono i bilanci in utile. Poi non ci sarà alcun aumento dell’Iva e ovviamente nessuna patrimoniale. Come potete vedere il nostro è un programma completamente opposto a quello di Monti e della sinistra». Prima di conoscere il contenuto della sua proposta choc il candidato del centrosinistra Pierluigi Bersani in un’intervista all’Unità aveva detto: «Basta battute e spot da chi ci ha portato sull’orlo del baratro». Il leader del Pd su Silvio Berlusconi aggiunge: «Non permetterò di fare altre promesse al Cavaliere dopo che ha lasciato l’Italia in queste condizioni», «serve un programma di ricostruzione, non battute propagandistiche». Bersani si rivolge anche a Mario Monti, dopo la sua uscita sul Pd risalente al 1921: «Una battuta da Berlusconi con il loden – afferma il leader dei democratici. – Monti non dimentichi dov’è il pericolo, se la prenda con il problema, non con l’unica possibile soluzione. Chi pensa in prospettiva di non escludere una possibilità di collaborazione oggi deve fare attenzione». «Discutiamo – invita il segretario del Pd – di come venire fuori dalla crisi, invece di cercare solo colpi propagandistici». «Grillo – spiega Bersani – offre mille euro al mese per tre anni, Berlusconi e Monti assieme in una giornata hanno tolto più di 30 miliardi di tasse sul 2014». Per il Pd invece, continua Bersani, «l’obiettivo è favorire i consumi e occupazione, una cosa che si può fare abbassando il carico fiscale per i redditi medio bassi, i lavoratori, i pensionati e sostenendo gli investimenti che danno lavoro», «meno tasse per chi ha bisogno di consumare e per chi ha voglia di investire – prosegue, – e bisogna rendere più progressive le imposte che ci sono, a partire dall’Imu, che non dovrebbe essere pagata da chi ha versato fino a 500 euro». «Con Renzi – spiega inoltre il leader del Pd – non abbiamo fatto nessun patto o messaggio, abbiamo semplicemente mostrato quel che siamo. Noi siamo l’alternativa ai partiti personali e siamo gli unici a esserlo in Italia».

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