Bersani sceglie Monti e Vendola va su tutte le furie

Bersani sceglie Monti e Vendola va su tutte le furie
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Foto: tg24.sky.it

Prove tecniche d’intesa tra Bersani e Monti. Il segretario del Pd parla a “Radio anch’io” dell’eventuale apertura al premier Monti dopo le elezioni.
«Dico sempre che mi ritengo alternativo a Berlusconi e alla Lega, sono disponibilissimo a discutere con Monti, per fare le riforme o il governo, lo vedremo, oggi è stata data un po’ più di enfasi, forse per il timing, a parole che ripeto sempre».
Dichiarazioni, quelle di Bersani, che sembrano in antitesi rispetto alle scintille con il professore dei giorni scorsi. A chi glielo ha fatto notare, Bersani ha risposto: «Le scintille le mantengo tutte, alcune posizioni e la frase sul 1921 me le ricordo tutte e non mi sono piaciute, mi è sembrata un po’ una frase da Berlusconi con il loden… è una battuta la mia ovviamente, ma per dire che alcune cose non mi piacciono. Detto questo – ha proseguito – sono pronto a discutere con chi si ritiene a alternativo a Berlusconi e alla Lega, ho sempre detto che mi comporterò come se avessi il 49% anche se avrò il 51%».
«Monti ha costruito una sua forza politica, è nella competizione. Ci sono schermaglie elettorali ma io ho sempre detto che sono prontissimo a una collaborazione con tutte le forze che sono contrarie al leghismo, al berlusconismo e al populismo. Con tutte queste forze e, certamente anche con il professor Monti».
Le dichiarazioni di oggi di Bersani sembrano spianare la strada a un’intesa Bersani-Monti, a cui il premier dimissionario risponde manifestando interesse: «Apprezzo ogni apertura e disponibilità. Sarò disponibile ad alleanze solo con coloro che saranno impegnati in riforme strutturali».
In precedenza, come riportato dall’Asca, Monti, in un forum sul sito del quotidiano “la Stampa” aveva precisato: «Mi sono ostinatamente rifiutato di parlare di alleanze prima del voto perché le alleanze sono cosa probabilmente necessaria ma vengono dopo le proposte programmatiche. Non voglio partecipare a un governo nel quale non siano prevalenti i programmi di vere riforme strutturali che non possono essere fatte dal bipolarismo tradizionale ma o da una grande coalizione oppure da un governo in cui la Scelta civica sia l’ossatura principale».
Immediate le reazioni anche da parte di Sel. Nicola Fratoianni, stretto collaboratore di Nichi Vendola, ha detto: «Se Bersani vuole l’alleanza con Monti, vada con Monti. Non voteremo mai quell’alleanza a costo di rompere con il Pd».

Barruggi

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