Bloomberg: l’Italia ritrovi una vera politica per riemergere

Bloomberg: l’Italia ritrovi una vera politica per riemergere
di Vincenzo Pascale

L’egregio direttore de La Stampa Mario Calabresi ha fatto una lunga ed illuminante intervista al sindaco miliardario di New York, Mike Bloomberg. L’intervista si è concentrata sulla politica americana, sul futuro di Mike Bloomberg (nel 2013 scade improrogabilmente il suo terzo mandato a sindaco di New York) nonché sulla crisi economica e culturale dell’Europa. Una domanda ha toccato anche l’Italia e la sua ormai pluriennale crisi di crescita economica e, aggiungiamo noi, di valori. Bloomberg ha risposto affermando che in Italia “esiste la dolce vita”. In effetti il concetto, seppur non ulteriormente esplicitato, mirava ad accollare ai politici un dissennato ricorso alla spesa pubblica ed un totale abbassamento della guardia sulla evasione fiscale. In effetti Bloomberg ha affernato quanto da tempo dicono tanti economisti ed opininisti: l’Italia ha a lungo vissuto al di sopra delle sue possibilità a causa dell’enorme indebitamento pubblico e della evasione fiscale. Come dare torto a costoro? Eppure esiste una Italia silenziosa che sopporta stoicamente i sacrifici imposti dal neo governo tecnico o semplicenente ha smesso di credere nella politica quale strumento di equilibrio sociale. Chi parla di questa Italia? Chi descrive le sue enormi tribolazioni quotidiane? Pochi irriducibili visionari, sempre meno la stampa nazionale. Perché? Perché la povertà è stata espunta dall’Occidente, riguarda l’Africa, l’Asia non la ricca e opulenta Europa, men che meno l’America. È questa l’immagine internazionale che i media italiani, o alcuni di essi, trasmettono al mondo? Personalmente sono in linea con la dichiarazione di Bloomberg, anche se essa giunge al crepuscolo di una politica irresponsabile che ha arrecato all’Italia non pochi danni economici e precluso ad una intera generazione di superare in guadagni e conquiste sociali la generazione dei padri. Resta ora il tempo per ricostruire. Chissà se l’Europa e l’Italia riusciranno ad individuare e votare i leaders giusti. Bloomberg si è a lungo soffermato sul concetto di leadership, di capacità emotive, intellettuali e caratteriali necessarie per portare il nostro Paese e l’Europa fuori da questa inesauribile crisi economica. E gli uomini che vogliono candidarsi al difficile compito hanno bisogno di essere stati forgiati da  esperienze e scuole che abbiano dato loro valori adeguati, tempra d’acciaio e ampie vedute per la progettazione del futuro. Ricordiamoci di questo.

redazioneIconfronti

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