Lun. Ago 19th, 2019

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Bomba carta a Scampia, tre feriti e c’è anche una ragazza 13enne

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9 auto danneggiate nella deflagrazione. Don Manganiello: la repressione da sola non serve

Tre feriti, tra cui una ragazza di tredici anni, e nove auto danneggiate. È questo il bilancio della esplosione di una bomba carta avvenuta questa sera nel quartiere napoletano di Scampia. Oltre alla ragazza di 13 anni, ferita ad un piede, è rimasta coinvolta nella deflagrazione anche una bimba di nove anni: le sue condizioni per fortuna non destano preoccupazioni. Il terzo ferito è un uomo che non si è fatto refertare in ospedale.
Secondo quanto accertato dai carabinieri la bomba è esplosa all’interno del parcheggio del Lotto G. La deflagrazione ha danneggiato nove auto in sosta. Gli investigatori hanno accertato che si tratta di un ordigno rudimentale. Sul posto sono ancora presenti i carabinieri che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, pare che l’ordigno sia stato lanciato da un’auto in corsa e nessuno esclude che si possa trattare di un’azione dimostrativa della camorra. Le recenti azioni di polizia, seguite agli ultimi delitti, hanno tenuto per alcuni mesi sotto torchio la manovalanza del crimine, comprimendo notevolmente le attività illecite. L’azione di stasera potrebbe essere appunto il messaggio forte di clan che non si danno per vinti e che rilanciano, soprattutto agli occhi della popolazione, la loro arrogante ostentazione di potenza. “In effetti la repressione non risolve il problema – dice don Aniello Manganiello, l’ex parroco guanelliano di Scampia. Gli interventi devono essere più ampi e passano per un profondo lavoro di recupero di intere fasce sociali e per una integrazione culturale che dovrà riannettere nel tessuto civile e nella storia della città 10mila cittadini dei circa 80mila del rione, 10mila cittadini che, direttamente o indirettamente, dipendono dalla criminalità e non riescono ad affrancarsi da essa, soprattutto in tempi di grave crisi come i nostri”.

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