Bruxelles apre la campagna per le ‘regionali’ in Campania

Bruxelles apre la campagna per le ‘regionali’ in Campania
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

La Regione Campania si conferma una vera palla al piede per l’Italia. Un freno alla ripresa e allo sviluppo. Ammonta a 500 milioni la multa con la quale la Commissione europea ha sanzionato la Regione per la gestione dei Fondi europei del ‘Programma 2000-2006’. Sono state riscontrate irregolarità nell’affidamento dei lavori per il controllo del patrimonio boschivo e altre consistenti opere per infrastrutture e servizi. Nel mirino anche l’Auditorium di Ravello. L’apparato regionale è stato allertato dal ‘cosiddettoGovernatore’ Stefano Caldoro. Il quale è già pronto a scaricare le responsabilità sulle giunte precedenti. Ma a dimostrazione che almeno per inefficienza e incapacità, in Campania, amministrazioni di destra e di sinistra hanno realizzato una perfetta ‘par condicio’, si aggiunge una nuova multa di circa 250mila euro al giorno per la gestione dei rifiuti. Per non aver ottemperato ad una sentenza della ‘Corte Ue’ del 2010 che imponeva di adottare “tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente”. L’Italia, per questo, aveva già subito una ‘procedura di infrazione’ e una decurtazione dei trasferimenti. Cosa si inventerà ora il nostro ‘cosiddettoGovernatore’? Riuscirà a trovare i fondi per le multe, come ha trovato il pacchetto di milioni che ha distribuito alle amministrazioni ‘amiche’ in questa ultima campagna elettorale? Riuscirà a convincere Bruxelles che la gestione dei rifiuti in Campania è “sotto controllo”, come ha spesso affermato? O trasferirà responsabilità e costi all’Italia tutta intera?

I Confronti / Le Cronache del Salernitano

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