Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Cabina di regia sindacati-imprese edili, a Salerno rottura dell’unità

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Fuga in avanti del presidente dei costruttori Lombardi che tende la mano al governatore Caldoro
Ciancio, Lombardi, Adinolfi e De Blasio in occasione della manifestazione a gennaio
Ciancio, Lombardi, Adinolfi e De Blasio in occasione della presentazione della cabina di regia

«La richiesta di incontro del presidente dell’Ance Antonio Lombardi al governatore Stefano Caldoro è da considerarsi una iniziativa assunta a titolo personale». Lo dicono i sindacalisti di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. In una nota, Patrizia Spinelli, Luigi Ciancio, Ferdinando De Blasio e Luigi Adinolfi – sindacalisti che assieme all’Ance da un mese fanno parte di una cabina di regia sul mondo dell’edilizia – dicono la loro sulla notizia della richiesta di incontro di Lombardi con Caldoro.
I sindacalisti dichiarano di aver appreso la notizia dalla stampa e specificano che l’iniziativa di Lombardi «non ha alcun punto di contatto con quel movimento per la ripresa dell’edilizia che si è costituito a Salerno e si è manifestato con la recente manifestazione “L’edilizia scende in piazza”».
«Ritenevamo – scrivono i sindacalisti in una nota – di aver dato vita ad un movimento unitario di lavoratori, titolari delle imprese edili, ordini professionali e fornitori, rinsaldato da una comune analisi sulla situazione attuale ed eravamo certi di aver individuato una inequivocabile responsabilità del livello regionale nella paralisi dell’edilizia (mancati pagamenti alle imprese per oltre 1 miliardo di euro) e nella incapacità di programmare lo sviluppo utilizzando in particolare i fondi europei e non riuscire nemmeno a sottoscrivere un APQ rafforzato (Accordo Programma Quadro) per avviare rapidamente il cantiere della Salerno – Avellino. Purtroppo, l’unità d’intenti e di vedute con l’Ance, dobbiamo prenderne atto definitivamente, ancora una volta è durata soltanto lo spazio di un mattino».
«L’iniziativa del presidente Antonio Lombardi, assunta senza alcun confronto con la componente sindacale, che pure aveva realizzato con lui e con le imprese edili un comune fronte di azione e di intervento – scrivono ancora i sindacalisti – rompe un’armonia faticosamente raggiunta; armonia che puntava a realizzare per la provincia di Salerno una concertazione strategica finalizzata alla tutela del futuro produttivo di una comunità danneggiata da scelte miopi e da atteggiamenti inqualificabili dell’attuale politica soprattutto regionale».
Tra Ance e sindacati sembra essersi consumata una frattura, come confermano i sindacalisti nel comunicato stampa: «A questo punto le strade dei lavoratori si separano da quelle delle imprese che fanno capo all’Ance, per cui ogni iniziativa dell’Ance sarà da considerarsi patrimonio esclusivo delle scelte operate dal suo presidente».
«Per quanto riguarda il sindacato – concludono Spinelli, Ciancio, De Blasio e Adinolfi – riconfermiamo i nostri obiettivi e la strenua lotta intrapresa per il lavoro e per la difesa dei diritti dei lavoratori, riaffermando il programma lanciato nella manifestazione “L’edilizia scende in piazza” e impegnandoci a smascherare ogni tentativo di artificiosa riabilitazione di una classe politico-istituzionale, che è la causa primaria dell’attuale crisi e della conseguente lesione dei diritti irriducibili dei lavoratori, per i quali siamo e resteremo in trincea».

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