Caduta di meteoriti e storiche, strane piogge dal cielo

Caduta di meteoriti e storiche, strane piogge dal cielo
di Carmelo Currò

pioggia_stelle_cadentiCaduta di meteoriti, pioggia di frammenti. Caduta di piccoli e grandi sassi proiettili su una città della Russia e sulle sue campagne, paura, feriti, vetri in frantumi. Evento naturale, quello accaduto qualche giorno fa, consuetissimo ma spesso ignorato perché la gran parte dei piccoli corpi celesti che si scontrano con l’atmosfera terrestre esplode, e i suoi avanzi cadono in mare.
Questa volta non è stato così, e giustamente un certo allarme ha agitato tanta parte della popolazione. Ma altre volte, cosa è caduto sulla Terra? Nella notte fra il 12 e il 13 novembre 1833, per esempio, una fittissima pioggia di stelle cadenti parve inondare gli Stati Uniti. Si trattava di centinaia di migliaia di frammenti delle meteore Leonidi. Non si registrarono danni ma moltissimi furono coloro che credettero ad una imminente fine del mondo. E prima? Pioggia di lana, di sangue, di ghiaccio. Pioggia di latte, di grano, di orzo. Gli uomini hanno davvero potuto annotare una serie di incredibili fenomeni nel corso di millenni, e trasmettere i loro interrogativi su quanto fosse effettivamente avvenuto.
Certo, pensando alle piogge di meteore, possiamo credere che le “faville di fuoco” viste precipitare in gran numero lungo il cielo nei primi decenni del IX secolo in Francia, a Genova nel 910, “la gran fiamma di fuoco” caduta sul suolo della Puglia nel 1006 secondo il Morigia, la trave di fuoco cadente vista nella Penisola iberica nel 1323, abbiano costituito un fenomeno simile a quello americano dell’Ottocento. E che i “sassi” caduti nelle Marche nel 570, ancora in Francia nell’821, su Ostia nell’ 827, in Toscana nel 1223, in Lombardia nel 1510 – si dice che un solo sasso fosse del peso di centoventi libbre – possano essere stati i frammenti dei bolidi non distrutti dall’impatto con l’atmosfera.
Ma cosa pensare delle diverse notizie? A Costantinopoli nell’anno 478 vi fu una pioggia di lana, in Toscana si videro “molti mostri volar per l’aria” e nella stessa area piovvero sangue e latte. Il sangue si vide ancora tra l’altro a Costantinopoli nel 512, a Roma nel 570, a Rodi nel 600, in Toscana nel 637, in Calabria nel 647, a Brescia per tre giorni nell’847, a Roma nel 1456. In Francia prima del 1000 un giorno piovvero grano e pesci per sei ore, racconta il Giraldi, e in Germania rane.
Anche questi avvenimenti hanno una facilissima spiegazione, e possono compararsi con molti fenomeni simili, come la pioggia di rane in Grecia nel 1981 e l’altra verificatasi negli Stati Uniti nel 2007. Basta ricordare la strana pioggia ittica caduta nel 2000 a Great Yarmouth, in Gran Bretagna, qualche chilometro nell’entroterra di una spiaggia sul Mare del Nord. Essa fu dovuta a una tromba marina che aveva risucchiato un branco di pesci per scaricarlo poi sulla costa. I tornadi cui i cambiamenti climatici ci stanno riabituando sono alla base di molti fenomeni considerati inspiegabili bell’antichità. Il vento vorticoso distruggeva granai, passava sul mare, agitava corsi d’acqua, e così  lungo il loro corso i vortici d’aria prelevavano grano e orzo, pesci e rane, rilasciandoli anche a molti chilometri di distanza.
Cadute di lana o di ghiaccio (anni fa erano notizie frequenti nelle cronache) possono avere altre spiegazioni che oggi comprendono eventi impossibili nei secoli passati, come la perdita di acqua, ghiaccio o pezzi di fusoliera da velivoli. Molti pensano a ricadute simili da aerei marziani in visita sulla Terra medievale. Altri a idrometeore straordinarie.
La pioggia che sembra sangue è altro fenomeno comune che conferma l’ipotesi metereologica, e in genere è dovuto alla polvere rossastra di aree desertiche mescolata ad acqua. In grande quantità (come avvenne in Inghilterra nel 1903), le successive precipitazioni possono apparire inconsuete, estremamente rosse e, se mescolate a molti residui di acqua, ricordare anche il sangue. Una recente serie di idrometeore rosse nel Kerala, in India, sembrano invece dovute a residui di inquinamento atmosferico o alla presenza di un’alga rossa nell’aria. Spiegazioni che ovviamente spiazzano gli appassionati di fenomeni extra-terrestri in cerca delle prove dell’esistenza di sangue alieno.
Piove a catinelle, si usa dire in Italia. Ma a questo punto pare proprio meglio indicato il modo di dire inglese: “piovono cani e gatti”.

redazioneIconfronti

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