Cala il sipario sul ‘pasticcio’ siciliano: si è dimesso Lombardo

Cala il sipario sul ‘pasticcio’ siciliano: si è dimesso Lombardo

Il Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo (foto) si è dimesso: annunciando le sue dimissioni il presidente ha ufficializzato che la Sicilia andrà al voto il 28 e 29 ottobre. Un breve applauso dei deputati regionali dell’Ars ha salutato l’annuncio. Subito dopo ha preso la parola il Presidente dell’Ars Francesco Cascio.
“Mi ero impegnato a che nessun verdetto di un giudice raggiungesse il presidente della Regione. Do adesso seguito a questo impegno”. “Lascio tutte le cariche politiche senza rimpianti. Abbiamo fatto tanto, molte riforme. Lascio all’apice, perchè la presidenza della Regione siciliana è l’apice di una carriera. Lascio con serenità. E vi auguro a tutti voi di poter continuare a servire al meglio la Sicilia”. Annunciando le sue dimissioni nel parlamento siciliano, Raffaele Lombardo ha fatto riferimento alle polemiche sul rischio default della Sicilia parlando di ”tattica politico-mediatica disonesta e criminale” che ha ”infangato” la Regione a livello internazionale. “Mai come in questi trascorsi 4 anni sono stati intaccati gli interressi illeciti e criminali di questa regione. Rivendico questo del mio governo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo intervenendo all’Ars. “Al presidente della Regione – ha aggiunto – non è stato consentito di essere interrogato. Ho parlato in aula, con la stampa. Per ben tre volte la procura ha chiesto l’archiviazione, un processo è stato interrotto alla vigilia della sua conclusione e non è stato richiesto un rinvio a giudizio. Questi sono dati”. “Mi auguro – ha continuato l’ormai ex Governatore – che ci sia una nuova fase legislativa di uomini liberi, che sappiano ovviare alla piaga dell’ascarismo e del trasformismo che ha caratterizzato la classe dirigente, una classe politica libera e forte che realizzi l’autonomia.” “Dovremo difendere – ha aggiunto – uno Statuto ottenuto con la passione, con la lotta e con il sangue e praticare l’autonomia con rigore finanziario”. Lombardo ha auspicato per le prossime elezioni che si terranno ad ottobre “un’autonomia e nuovo presidente della Regione che sappiano confrontarsi alzando la voce con lo Stato pretendendo che la ferita tra le due Italia venga rimarginata dopo 150 anni di sole parole. Che si prenda atto che piuttosto che essere quotidianamente vituperati, ci si liberi da questa palla al piede, ognuno vada per la sua strada con un presidente forte, senza vincoli e riparta con una forte azione di governo”.
Subito prima l’assemblea regionale ha approvato l’assestamento del bilancio della Regione per l’anno finanziario 2012 che prevede la copertura del disavanzo per 2 milioni e 300 mila euro. Il provvedimento è stato approvato con votazione nominale palese e parere favorevole del governo: 43 sì, 30 astenuti e 5 no. Un altro ordine del giorno accettato come raccomandazione e’ a firma del presidente della commissione Bilancio Riccardo Savona e sottoscritto dai capigruppo che impegna il governo nei prossimi mesi ad attuare la spending review.

m.amelia

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