Mar. Lug 16th, 2019

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Calcio in bolletta: torna la serie C dei derby e delle sfide del Sud

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Un calcio “rivoluzionato” che guarda al futuro ma propone derby all’antica. Lo scenario è suggestivo: l’ormai sempre più probabile divisione unica a tre gironi per la lega Pro, porterebbe ad una serie interminabili di sfide tra avversarie storiche. Salerno, Nocera, Pagani, Avellino, Benevento, Sorrento, Arzanese, Perugia potrebbero (il condizionale è d’obbligo) ritrovarsi nello stesso girone e dar vita ad un campionato di serie C, (ops, meglio dire di Lega Pro) entusiasmante come pochi.

Mario Macalli

di Caterina La Bella
Mario Macalli

Un calcio “rivoluzionato” che guarda al futuro ma propone derby all’antica. Lo scenario è suggestivo: l’ormai sempre più probabile divisione unica a tre gironi per la lega Pro, porterebbe ad una serie interminabili di sfide tra avversarie storiche. Salerno, Nocera, Pagani, Avellino, Benevento, Sorrento, Arzanese, Perugia potrebbero (il condizionale è d’obbligo) ritrovarsi nello stesso girone e dar vita ad un campionato di serie C, (ops, meglio dire di Lega Pro) entusiasmante come pochi.
La “vecchia” serie C1 e C2 potrebbe lasciare spazio ad una divisione unica a 61 squadre le uniche, finora, a posto con le iscrizioni. In cinque non si sono iscritte (Pergocrema 1932, Taranto, Giulianova Calcio, Piacenza, Triestina). In undici non sono a posto con le fidejussioni, tra cui le pugliesi (falcidiate, resta tra i pro solo il Barletta) Andria e Foggia. Solo 61 sono le squadre a posto, ma il numero potrebbe addirittura scendere se i controlli che arriveranno nei prossimi giorni su impianti sportivi e regolarità dei pagamenti di stipendi e tasse dovessero dare esito negativo.
Insomma, per farla breve, si fa sempre più strada l’ipotesi dei tre gironi della serie C unica di una volta. Si tornerebbe, insomma, agli anni ‘60 quando (anno 1967-68) la Serie C venne allargata a 60 squadre, suddivise in tre gironi da venti squadre ciascuno. La Serie C scomparve come campionato unico nel 1978, quando fu divisa in due serie successive. Il 19 sarà il consiglio federale a definire gli organici. Il doppio salto potrebbe toccare al Salerno di Lotito, l’Unione Venezia e l’Hinterreggio, la seconda squadra di Reggio Calabria, tanto per citare le città più grandi. E allora potrebbero tornare i derby “caldissimi” di una volta: Salerno – Avellino, Vigor Lamezia – Catanzaro, Nocerina – Paganese, ma anche Aversa Normanna – Arzanese e la mina vagante Perugia.
Fuori dal coro (di sfotto’ si intende) le realtà meno “calde” di Portogruaro, Summaga, San Marino Calcio, Südtirol, Viareggio, Bassano, Borgo a Buggiano, Foligno, Fondi, Gavorrano e Giacomense, Entella.
Ovviamente è presto per lanciarsi in sfide e pronostici pre-derby perché tutto dipenderà dai calendari e dai gironi ma con così tante squadra della Campania qualche intreccio sarà inevitabile.

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