Calcioscommesse / Ecco cosa rischiano il Napoli, Cannavaro e Grava

La Procura Federale della Figc esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Repubblica di Napoli, ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale i calciatori Matteo Gianello, Paolo Cannavaro, Gianluca Grava e l’allenatore di base Silvio Giusti in merito alla gara Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. Deferito anche il Napoli per responsabilità oggettiva.
Gianello, reo confesso per il tentativo di combine di Napoli-Samp del 2010 — “Volevo truccarla, Cannavaro e Grava risposero ‘no’” — è stato deferito per tentato illecito sportivo, mentre il capitano del Napoli e Grava rischiano per l’omessa denuncia.
La situazione è delicata anche per il club di De Laurentiis, che potrebbe incassare una penalizzazione di uno o due punti per responsabilità oggettiva dell’illecito tentato da Gianello. La procura federale sta anche lavorando sul filone che riguarda Stefano Mauri e le due partite sospettate di presunta combine, con il Genoa e il Lecce nel maggio 2011.
L’avvocato Eduardo Chiacchio ha spiegato che «alla luce dei deferimenti odierni Cannavaro e Grava rischiano una squalifica per omessa denuncia. In caso di condanna, la pena per i due giocatori sarebbe di 4 mesi. Più grave il discorso che riguarda la società Calcio Napoli, che verrà quasi sicuramente punita con un punto di penalizzazione». Strategie difensive? «Si potrebbe far leva sul fatto che il risultato all’epoca danneggiò il Calcio Napoli, ma per il momento non c’è ancora nulla di concreto».
«Sono tranquillo perché quando c’è una persona che ha commesso un illecito, la giustizia sportiva per prassi deve deferire le parti. Si arriverà al dibattimento». Così, ai microfoni di Radio Crc, Enrico Fedele, procuratore di Cannavaro e Grava, commenta i deferimenti della procura federale nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli. «Il Napoli è stato deferito per responsabilità oggettiva ma anche in questo caso è la prassi, sarà il dibattimento a definire la linea difensiva – prosegue Fedele – è come quando devi fare un’operazione, prima si devono fare tutti gli esami del caso. La responsabilità sportiva è un caposaldo che c’è sempre stato, non si può eliminare ma si deve modificare».
Per la gara Portogruaro-Crotone del 29 maggio 2011 sono stati deferiti inoltre i tesserati Claudio Furlan, Andrea Agostinelli, David Dei, Gianfranco Parlato, Silvio Giusti, il Portogruaro a titolo di responsabilità oggettiva e il Crotone per responsabilità presunta. Per contatti finalizzati all’effettuazione di scommesse sono stati infine deferiti, oltre ai già citati Gianello, Giusti e al Napoli, anche Federico Cossato, Marco Zamboni, Dario Passoni e a titolo di responsabilità oggettiva le società Albinoleffe, Spal e Avesa.

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