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Calcioscommesse: 6 mesi a Cannavaro e Grava, -2 al Napoli

Calcioscommesse: 6 mesi a Cannavaro e Grava, -2 al Napoli

Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state confermate. La Commissione disciplinare della Figc ha inflitto due punti di penalizzazione al Napoli, sei mesi di squalifica a Paolo Cannavaro e a Gianluca Grava, e 3 anni e 3 mesi a Matteo Gianello, oltre ad un’ammenda di 70mila euro, nell’ambito del processo sul calcioscommesse. I due difensori, per i quali il procuratore federale Stefano Palazzi aveva chiesto una sanzione di 9 mesi, sono stati puniti per non aver denunciato la proposta di combine della partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 ricevuta dall’ex compagno di squadra Gianello, che è stato sanzionato per tentato illecito. La classifica di serie A si modifica visto che il Napoli, con il -2, scende dal terzo al quinto posto con 31 punti, alle spalle della Fiorentina e davanti alla Roma. Queste le altre sentenze della disciplinare: due punti di penalizzazione (e 10mila euro di ammenda) per il Portogruaro, prosciolto il Crotone, un’ammenda di 5mila euro per la Spal. Un anno e 7 mesi di squalifica per Marco Zamboni e 3 anni e 9 mesi per Silvio Giusti. L’ipotesi di una richiesta danni da parte del Napoli per la sentenza «non è assolutamente da escludere e, anzi, credo che verrà proprio presa in considerazione». A dirlo è l’avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli. «Il Napoli ha subito danni patrimoniali, d’immagine e anche tecnico-sportivi e sono tutte ragioni di risarcimento che potranno essere prese in considerazione una volta esauriti i gradi di giustizia -prosegue Grassani-. Per quanto accertato dalla commissione disciplinare non c’è alcuna responsabilità nè di culpa in vigilando nè di omesso controllo da parte della società che paga il comportamento di un ex-tesserato come Matteo Gianello, in scadenza di contratto, che nella stagione 2009-2010 non giocò nemmeno un minuto». Secondo Grassani la sentenza della Commissione Disciplinare è stata accolta con «grande disappunto, disagio e protesta: è una sentenza ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all’istituto della responsabilità oggettiva».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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