Dom. Lug 21st, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Calcioscommesse: via all’appello, per voi pene giuste?

2 min read
Alle 14.10, con dieci minuti di ritardo, il presidente della Corte di giustizia federale Gerardo Mastrandrea ha aperto il processo d’appello del secondo procedimento sportivo stagionale sullo scandalo Scommessopoli. I giudici dovranno esaminare i ricorsi presentati da Grosseto e Novara e le posizioni di 14 tesserati, tra cui l’allenatore della Juventus Antonio Conte. Dopo aver illustrato l’ordine d’intervento - i primi a parlare saranno i legali del Grosseto e del presidente Piero Camilli - la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter. L'allenatore della Juventus, che è stato condannato dalla Disciplinare a 10 mesi in primo grado, al suo arrivo all’ex Ostello della Gioventù non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Assieme al tecnico bianconero anche il suo vice Angelo Alessio. I difensori di Conte sono l’avvocato Giulia Bongiorno, Antonio de Rensis e Luigi Chiappero. Una sola udienza sarà dedicata ai ricorsi del filone d’inchiesta di Cremona ed una sola, domani, per l'inchiesta di Bari. La difesa del bianconero punterà a dimostrare non tanto la credibilità del “grande accusatore” Filippo Carobbio quanto la sua attendibilità. Molte infatti, secondo i legali di Conte, le contraddizioni o ricostruzioni prima negate e poi ammesse o viceversa da parte di Carobbio. Domani potrebbero essere presenti in Aula anche Bonucci e Pepe, prosciolti in primo grado, ma di nuovo a processo dopo l’impugnazione della loro assoluzione da parte del procuratore federale Stefano Palazzi. Il pm del pallone, nel suo ricorso, ha chiesto per Bonucci almeno la squalifica di un anno per omessa denuncia. Stessa cosa per Pepe. Il processo d’appello riguarderà, domani, anche il Bologna e i giocatori rossoblu Di Vaio e Portanova. Subito dopo le sentenze d’appello, per le parti condannate ci sarà la possibilità di ricorrere al Tnas, ultimo grado della giustizia sportiva: i giudici presso il Coni potrebbero esprimersi entro metà settembre.

Alle 14.10, con dieci minuti di ritardo, il presidente della Corte di giustizia federale Gerardo Mastrandrea ha aperto il processo d’appello del secondo procedimento sportivo stagionale sullo scandalo Scommessopoli. I giudici dovranno esaminare i ricorsi presentati da Grosseto e Novara e le posizioni di 14 tesserati, tra cui l’allenatore della Juventus Antonio Conte (foto). Dopo aver illustrato l’ordine d’intervento – i primi a parlare saranno i legali del Grosseto e del presidente Piero Camilli – la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter. L’allenatore della Juventus, che è stato condannato dalla Disciplinare a 10 mesi in primo grado, al suo arrivo all’ex Ostello della Gioventù non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Assieme al tecnico bianconero anche il suo vice Angelo Alessio. I difensori di Conte sono l’avvocato Giulia Bongiorno, Antonio de Rensis e Luigi Chiappero. Una sola udienza sarà dedicata ai ricorsi del filone d’inchiesta di Cremona ed una sola, domani, per l’inchiesta di Bari. La difesa del bianconero punterà a dimostrare non tanto la credibilità del “grande accusatore” Filippo Carobbio quanto la sua attendibilità. Molte infatti, secondo i legali di Conte, le contraddizioni o ricostruzioni prima negate e poi ammesse o viceversa da parte di Carobbio. Domani potrebbero essere presenti in Aula anche Bonucci e Pepe, prosciolti in primo grado, ma di nuovo a processo dopo l’impugnazione della loro assoluzione da parte del procuratore federale Stefano Palazzi. Il pm del pallone, nel suo ricorso, ha chiesto per Bonucci almeno la squalifica di un anno per omessa denuncia. Stessa cosa per Pepe. Il processo d’appello riguarderà, domani, anche il Bologna e i giocatori rossoblu Di Vaio e Portanova. Subito dopo le sentenze d’appello, per le parti condannate ci sarà la possibilità di ricorrere al Tnas, ultimo grado della giustizia sportiva: i giudici presso il Coni potrebbero esprimersi entro metà settembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *