Lun. Giu 24th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Caldo al punto da… non scottarsi

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di Corrado Caso
di Corrado Caso *
Corrado Caso, medico e umanista
Corrado Caso, medico e umanista

Sono le prime ondate di calore, le più pericolose perché ricadono improvvise e intense sui nostri corpi non ancora acclimatati alle alte temperature estive. Siamo  stati giustamente allertati  dai sistemi di comunicazione del sopraggiungere   di un’ onda di caldo e di umidità atmosferica eccessiva che ha raggiunto il nostro paese. Tutto in fatto di clima è diventato preoccupante e complesso ai nostri giorni.

Dall’inizio del 900 la temperatura della Terra è notevolmente aumentata. Un clima, sostanzialmente, stabile in questi  ultimi 10 anni ha iniziato velocemente a modificarsi. Esiste da sempre una ciclicità di fenomeni che indipendentemente dalle azioni devastanti dell’uomo influenzano il clima. Provvidenzialmente, il pianeta sul quale viviamo ha un suo sistema di difesa (foreste, barriera corallina etc.)  equiparabile a un complesso immunitario formato da anticorpi rinvigoriti e specializzati da milioni di anni di lotta contro un clima spesso ostile e contro la vita. Purtroppo l’opera devastatrice e insensata dell’uomo, lo sfruttamento indiscriminato di queste difese, l’immissione dei gas serra ha  messo in crisi il rigenerarsi di quanto irrimediabilmente viene distrutto o parzialmente danneggiato. Un  modello di sviluppo senza possibilità di ritorno ha alterato il fragile equilibrio climatico favorendo i fenomeni meteorologici  estremi: ondate di calore, alluvioni, attese glaciazioni, tornadi, siccità. Sono fenomeni frequenti che provocano lutti e distruzioni.

Come la natura, l’uomo ha la capacità di bilanciare attraverso i meccanismi fisici della termoregolazione la produzione e nel caso specifico, la dispersione del calore corporeo. Si perde il calore eccessivo soprattutto con la sudorazione, la dispersione e  la respirazione.

Quali sono i soggetti maggiormente a rischio nel corso di un’ondata di calore?

Le età più vulnerabile sono la  infantile e la terza età. La prima lo è a causa di una inadeguatezza-immaturità dei centri di termoregolazione dell’organismo. La terza età a causa di una facile esauribilità degli stessi meccanismi e per una  generale coesistenza con l’età  di malattie invalidanti come il diabete, l’ipertensione arteriosa o patologie cardiache e respiratorie.

È importante difendersi dagli eccessi climatici, non farsi trovare indifesi e impreparati dalla loro insorgenza e azione ostile. È, altrettanto, importante dedicare una maggiore attenzione a previsioni e  allarmi meteorologici  dai canali di informazione.  Durante i periodi di maggior caldo e umidità e in corso di “ondate di calore” sono da prediligere per svolgere qualsiasi attività non essenziale o per necessità le prime ore del mattino o del tardo pomeriggio. È consigliabile che i   bambini giochino all’ aperto nelle ore meno afose. La medesima raccomandazione vale per gli sportivi che dovrebbero adeguare in modo intelligente lo sforzo fisico alle condizioni climatiche. L’estate è vita, è strada, incontro, narrazione. Un turnover di attività sociale da prediligere  passeggiando e sostando in   luoghi freschi, alberati e ventilati, possibilmente, lontani dall’ inquinamento delle grandi metropoli.

l’80%   del nostro organismo è di acqua. L’ acqua è necessaria alla vita. Una riflessione che lascia comprendere la sacralità dell’elemento e la dipendenza degli esseri viventi da esso. Un elemento che l’eccessivo calore  tende rapidamente a sottrarci.  Bere per  idratarsi  e farlo con acqua semplice, preferibilmente, non gasata o troppo fredda. Mantenersi in forma con un’  alimentazione frazionata in più momenti della giornata, con cibi di facile digeribilità. Prediligere  frutta e verdura per la loro ricchezza in sali minerali in particolare  potassio, magnesio e vitamine del gruppo B.

E, adesso, fa caldo e mettiamoci comodi…indossando  tessuti leggeri e traspiranti (lino e cotone) e taglie confortevoli. Occhiali da sole per filtrare i i raggi, il cui ultravioletto è nocivo per l’occhio e un cappello con visiera che  ripari il capo e la fronte.

Malauguratamente,  in  caso di malessere generale, pelle senza sudore, secca e arrossata, confusione mentale, è decisivo agire portando il soggetto interessato in un posto fresco e ventilato sventagliando e sorvegliando la corretta funzionalità degli organi vitali. Nessun  intervento dovrà ritardare un  eventuale trasferimento  in Ospedale. Un ‘ ultima attenzione è sulle partenze intelligenti….

 Spero che questo articolo giornalistico fatto di  consigli semplici possa contribuire a dare a tutti voi che mi leggerete un’estate serena.

* specialista in Idroclimatologia medica

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