Sab. Lug 20th, 2019

I Confronti

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Calo record del Pil, – 2,5% rispetto ad un anno fa, tutti negativi i dati economici

Italia in recessione. Il Pil per il quarto trimestre consecutivo ha registrato una variazione congiunturale negativa. L’Istat rileva che il Prodotto interno lordo nel secondo trimestre è sceso dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Rispetto invece al secondo trimestre del 2011 è calato del 2,5%, il dato peggiore dal 2009. Brutte notizie anche sul fronte della produzione industriale che a giugno ha segnato -1,4% sul mese e -8,2% annuo. Precipita la produzione di autoveicoli con una flessione del 22,5% su base tendenziale. Nei primi sei mesi invece il calo è pari al 20,1%. Il calo congiunturale del Pil, spiega l’Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Il secondo trimestre del 2012 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2011. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,7% nel Regno Unito. In termini tendenziali, il Pil è aumentato del 2,2% negli Stati Uniti, ed è diminuito dello 0,8% nel Regno Unito. La variazione acquisita del Pil per il 2012 è pari a -1,9%. Sul fronte dei mercati, le borse dopo una mattinata volatile, sembrano saldamente in positivo. Gli indici, partiti in rialzo, sono passati in negativo perdendo tutti i guadagni accumulati nelle prime tre ore di seduta. Dalla fine della mattina sono nuovamente tutti in rialzo. L’Ibex di Madrid avanza dell’1,38% a 7.150 punti. L’Ftse Mib di Piazza Affari sale dell’1,3% a 14.529 punti, il Dax di Francoforte si solleva dello 0,5% a 6.952 punti e il Cac di Parigi dello 0,76% a 3.427 punti. In negativo dello 0,05% solo l’Ftse 100 di Londra. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso ai minimi della giornata. Il differenziale tra titoli di stato decennali dei due paesi alle 14 segna 443 punti base. Il rendimento passa al 5,89%. In calo a 531 punti il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli con il tasso al 6,75%.

 

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