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Campagna di ricerca e scavo nel Parco Eco Archeologico: presentato il progetto

Campagna di ricerca e scavo nel Parco Eco Archeologico: presentato il progetto
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E’ stato presentato questa mattina, al Parco Eco Archeologico di Pontecagnano Faiano, il progetto relativo alla campagna 2012 di ricerca e scavo, in corso all’interno dell’area di via Stadio, condotta dall’Università degli Studi del Molise con la direzione della professoressa Mariassunta Cuozzo, docente di Etruscologia e Archeologia italica presso l’Università del Molise e l’Università di Napoli “L’Orientale”. Il progetto sull’abitato di Pontecagnano Faiano è iniziato nell’anno 2010 su concessione ministeriale, con il supporto della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno e in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, guidato dal Sindaco Ernesto Sica, e con Legambiente attraverso il circolo cittadino “Occhi verdi”.
Il lavoro è stato portato avanti adottando la formula dello scavo-scuola con la partecipazione di 35-40 studenti appartenenti a diverse università. Oltre agli studenti molisani, infatti, sono presenti rappresentanze dell’Università di Salerno, dell’Università di Napoli “L’Orientale”, dell’Università di Roma “La Sapienza”, dell’Università di Sassari e della Scuola olandese di Roma coordinati dalla professoressa Cuozzo affiancata dal dottore Carmine Pellegrinodell’Università di Salerno e dal dottore Marco Gigliodell’Università di Napoli “L’Orientale”. E stamattina al parco erano presenti anche due studenti statunitensi.
“La campagna 2012 – ha confermato la professoressa Cuozzo – ha fatto registrare un riscontro importante in relazione all’abitato sul quale si sta lavorando”. Nonostante una serie di problematiche registrate in passato riferite ai fondi disponibili, è stato ribadito che la campagna andrà avanti fino al 2014 come da concessione. Verranno, nel frattempo, diffusi i risultati preliminari attraverso il bollettino di archeologia online per poi giungere in conclusione dei lavori ad una pubblicazione. Per il Sindaco Ernesto Sica “il progetto merita il massimo sostegno possibile in quanto rivolto alla scoperta e valorizzazione dell’immenso patrimonio cittadino e l’Amministrazione conferma una proficua sinergia anche per il futuro”. L’Assessora alla Pubblica istruzione Lucia Zoccoli, presente all’incontro, ha confermato il grande interesse verso la campagna di ricerca e scavo rappresentando “la volontà di favorire un ampio coinvolgimento da parte degli alunni cittadini e delle scuole in quanto i nostri bambini devono essere consapevoli della storia e delle proprie origini”. Questo, invece, il commento del Presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo: “Il parco archeologico ed il museo nazionale rappresentano realtà importanti del territorio apprezzate soprattutto a livello internazionale. I cittadini partecipano in vario modo alle tante iniziative che si svolgono in questi luoghi. Pontecagnano Faiano è ricca di testimonianze appartenenti al passato ed il lavoro svolto dagli studenti dell’Università del Molise insieme agli altri ha contribuito a portare alla luce resti di una enorme importanza. La zona dei Picentini ha tutte le carte in regola per proporre un nuovo modello di accoglienza, in alternativa a quanto avviene in Costiera amalfitana e nel Cilento, anche attraverso l’utilizzo di campagne come questa”. Carla Del Mese, Presidente del circolo cittadino “Occhi verdi”, si è detta “orgogliosa di ospitare il progetto con la speranza di accoglierlo di nuovo” riferendosi al parco quale “simbolo culturale della Città e volano per una crescita anche da un punto di vista turistico”. “Nel passato di Pontecagnano Faiano – ha aggiunto – c’è il suo futuro e come Legambiente ne siamo consapevoli e risultiamo cittadini particolarmente attivi con risultati importanti come dimostra l’esperienza degli orti che ha suscitato interesse anche presso l’Università di San Diego”. ’indagine sulla campagna di ricerca e scavo 2012, che si avvale dell’apporto fornito dal Laboratorio di geofisica applicata dell’Università del Molise diretto dal professore Paolo Mauriello, mira, attraverso campagne sistematiche di scavo e prospezioni geofisiche, all’individuazione delle fasi dell’abitato antico del sito etrusco-campano di Pontecagnano Faiano comprese tra l’età del ferro e l’età classica ed alla verifica delle ipotesi ricostruttive per l’impianto di epoca ellenistico-romana di Picentia. La campagna 2012 ha già condotto a risultati di notevole importanza scientifica riportando alla luce sia tracce di un quartiere abitativo di età classica (V-IV sec. a.C.) con strutture murarie in blocchi e lastre di travertino orientate Ne/So, conservate poco al di sopra del livello di fondazione e coperture in tegole, sia fornendo nuove acquisizioni relative all’impianto di epoca romana di Picentia.

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