Campania? Benvenuti nell’inferno disoccupazione

Campania? Benvenuti nell’inferno disoccupazione
di Barbara Ruggiero

Campania e Napoli indossano la maglia nera nel campo del lavoro. Entrambe guidano, a livello regionale e provinciale, la classifica del maggior tasso di disoccupazione. E la situazione va al netto di quelle che saranno le novità dalla riforma del lavoro e dei circa trentamila esodati stimati nella regione.
In Campania il 19,6% della popolazione in età da lavoro, tre punti percentuali in più rispetto ai dati del quarto trimestre 2011, è ufficialmente disoccupato.
La città di Napoli, invece, stando a quello che riportano i dati del 2011, è la città con il più alto tasso di disoccupazione (17,8%).
I dati forniti dall’Istat (foto), relativi al primo trimestre 2012, lasciano poco spazio ai dubbi. Seguono la Campania, nella classifica della maglia nera per mancanza di lavoro, Calabria e Sicilia, entrambe con un tasso di disoccupazione pari al 19,5%. I dati si riferiscono alla popolazione in età da lavoro, a partire dai 15 anni, e senza differenze di qualifica professionale o istruzione.
Sono Molise, Basilicata e Calabria a detenere il primato del maggior tasso di disoccupazione per laureati e specializzati post-laurea; Campania e Sicilia, invece, sono al primo posto per tasso di disoccupazione più alto di persone con la licenza elementare o senza alcuna istruzione. Il problema “lavoro” riguarda tutti, senza distinzione di studi, formazione o esperienze pregresse.
“Purtroppo non è un buon momento per chi deve entrare nel mondo del lavoro”: è una frase che in tanti si sentono ripetere oramai da anni. E le classifiche dell’Istat confermano che tra il binomio Mezzogiorno e lavoro c’è qualcosa che non funziona: carenza di lavoro e precariato che spesso spingono i giovani a cercare la propria strada all’estero.
In una classifica generale, il Mezzogiorno d’Italia è la zona con il più alto tasso di disoccupazione. Nel primo trimestre 2012 il tasso più alto di disoccupazione riguarda le donne nel Mezzogiorno: 19,6%. A ruota l’indice di disoccupazione totale (maschi più femmine), pari al 17,7%. Si tratta di dati molto più significativi soprattutto alla luce dell’ultimo trimestre 2011, quando la disoccupazione totale nel Mezzogiorno era pari al 14,9%, quasi tre punti percentuale in meno.
Il tasso di disoccupazione a livello provinciale, poi, aggiornato al 2011, presenta un triste primato, quello di Napoli, con il 17,8%. A seguire: Agrigento, Ogliastra, Caltanissetta, Crotone, Palermo, Lecce, Siracusa. La seconda provincia della Campania in classifica è Avellino, con il 13,8%. Segue Caserta (13,6%) e Salerno (13,2%).

Barruggi

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