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Campania, comparto socio-sanitario: “Crisi reale, soluzioni lontane”

Campania, comparto socio-sanitario: “Crisi reale, soluzioni lontane”
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

Foto: retesolidale.it

Il Coordinamento delle Associazioni di Categoria del Comparto Socio-Sanitario campano, in rappresentanza delle Residenze Sanitarie Assistenziali e dei Centri Diurni loro associati, ha incontrato nella giornata di ieri, martedì 16 ottobre, il sub Commissario regionale alla Sanità Mario Morlacco in ordine alle criticità generate dalla procedura applicativa della compartecipazione alla spesa socio-sanitaria. Le Associazioni hanno rappresentato al Sub Commissario che gli ambiti territoriali, a 11 mesi dalla pubblicazione del decreto 77, non sono in grado di far fronte al debito di oltre 15 milioni di euro maturato, da maggio a settembre, nei confronti delle strutture che erogano servizi alle persone con gravi disabilità.
Il Sub Commissario, preso atto che la criticità denunciata dalle Associazione riflette una profonda crisi di sistema in cui i Comuni singoli o associati in Ambito territoriale non osservano la normativa regionale e le aziende sanitarie locali hanno difficoltà a dialogare e condividere programmi comuni con gli Ambiti territoriali e sottolineato che il Suo mandato riguarda solo la gestione del piano di rientro sanitario, ha ascoltato con attenzione la richiesta delle Associazioni che sollecitano un intervento politico, il solo in grado di richiamare comuni, ambiti territoriali e aziende sanitarie alle proprie responsabilità e al rispetto della normativa.
Vista la gravità della crisi il dott. Morlacco si è impegnato a richiamare le AAASSLL a rispettare i tempi di pagamento della quota sanitaria che viene erogata con ritardi di oltre cinque mesi e allo stesso tempo a rappresentare al Governatore che il persistere della situazione attuale determinerà l’impossibilità di assicurare alle persone con disabilità e agli anziani non autosufficienti la continuità assistenziale e la conservazione degli attuali livelli occupazionali.
“Pur apprezzando l’impegno – dichiara il Coordinatore regionale Anffas e portavoce del Coordinamento, Salvatore Parisi – trovo che le proposte del Sub Commissario siano un pannicello caldo rispetto alla gravità della situazione attuale. Probabilmente Morlacco riuscirà a sbloccare qualche mensilità arretrata, peraltro relativa solo alla quota sanitaria, ma non credo, nonostante la Sua autorevolezza, che possa smuovere una classe politica che si sta dimostrando sorda e insensibile verso i più deboli e indifesi tra i cittadini campani. L’Anffas farà tutto quanto possibile e consentito per evitare la sospensione dei servizi che ricadrà sulla condizione di salute delle persone con disabilità e la conseguente messa in mobilità degli operatori non soltanto per un dovere morale, ma anche e soprattutto per un dovere civile”.
Il Coordinamento, attesa la drammaticità e in attuazione della risoluzione Assembleare del 27 settembre 2012 adottata all’unanimità dai Centri erogatori di prestazioni socio-sanitarie, ha proclamato lo stato di crisi del comparto socio-sanitario regionale: dal 1° novembre 2012 le strutture che erogano i suddetti servizi socio-sanitari in regime residenziale e semi residenziale in favore di circa 3000 assistiti saranno costrette, loro malgrado, a sospendere le attività per mancanza di risorse e contestualmente ad avviare le procedure di licenziamento di 2350 lavoratori impegnati nel comparto.

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