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Campania in agonia, Caldoro perde anche il Registro Tumori

Campania in agonia, Caldoro perde anche il Registro Tumori

La Giunta regionale della Campania guidata da Stefano Caldoro ormai non riesce a vivere al di là di sterili proclami. È disastrosa la situazione ambientale con una nuova ondata di emergenza rifiuti, i trasporti sono da terzo mondo, con la totale incapacità di una legge di riforma che altre Regioni, come il Molise, sono riuscite a fare invertendo una tendenza negativa, ma soprattutto agonizza la Sanità. E pensare che il presidente Caldoro si vanta della politica di rientro, senza tenere alcun conto dei diritti delle fasce deboli e soprattutto degli ammalati.
Un altro duro colpo alla Sanità campana è venuto proprio in questo settore nevralgico e delicatissimo, come sostiene il consigliere Anna Petrone (foto). In nome del Piano di rientro dal disavanzo sanitario, il governo centrale ha puntualmente bocciato anche leggi di fondamentale importanza per la comunità campana, come il Registro Tumori. Sono troppi 1,5 milioni, si chiede Anna Petrone? Ma quanto costa la salute dei cittadini? Se la Regione non riesce ad incidere, si chiede polemicamente la battagliere consigliera, perché non si torna a casa? Neutralizzando in anticipo un argomento di Caldoro, che cioè il debito in questo settore è migliorato rispetto agli anni in cui la sinistra spendeva troppo e male, Anna Petrone fa osservare che questa “non è razionalizzazione della Spesa bensì taglio indiscriminato! Al collega Michele Schiano dico di finirla con questa storiella delle precedenti legislature e delle colpe della sinistra perché ormai fa solo ridere, pensiamo invece adesso come recuperare la legge”. La Petrone a questo punto suggerisce di rimboccarsi le maniche e di mettersi al lavoro, senza polemiche inutili. “Oggi con il dramma rifiuti di nuovo esploso non possiamo in alcun modo rinunciare ad una legge che studia il rapporto inquinamento-tumori. È una ricerca-monitoraggio indispensabile per ridurre il tasso di mortalità. Non perdiamo altro tempo e lavoriamo da subito sugli articoli contestati dal Consiglio dei Ministri”.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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