Camurrìa, giovedì la presentazione al Maschio Angioino

Camurrìa, giovedì la presentazione al Maschio Angioino
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Giovedì 29 novembre 2012 ore 17:00
Maschio Angioino – Antisala dei Baroni

CAMURRìA
di
Arnolfo Petri
intervengono con l’autrice Felice Zoena psichiatra, già consulente presso C.C. Poggioreale
Marco Perillo – giornalista
Modera Aldo Putignano
Letture dell’attore Roberto Azzurro

Napoli, carcere di Secondigliano, sezione protetta: quella degli “infami” e dei crimini “vergogno- si”. Totore, un camorrista detto l’ammazzapreti, e Marcello il professore gridano al mondo, sot- tovoce, la loro voglia di comprensione, accettazione, ma soprattutto di tenerezza. Due storie di dolore e di vergogna che pian piano vengono a galla, per abbattere il silenzio, quel si- lenzio colpevole che annulla la voglia di riscatto di una terra sporca di sangue. Perché, come spiega Totore, «l’unica speranza è parlare. Il silenzio è camurrìa». Homo Scri- vens pubblica il romanzo di Arnolfo Petri da cui è stato tratto l’adattamento teatrale premiato all’VIII edizione del premio Fersen. Un romanzo che parla di umanità nella difficile realtà del carcere, della relazione conflittuale che si instaura fra un omosessuale accusato di pedofilìa e un mafioso. Se ne parla con lo psichiatra e filosofo Felice Zoena, già consulente presso la Casa Cir- condariale di Poggioreale, il giornalista Marco Perillo. Modera Aldo Putignano. Letture dell’attore e regista Roberto Azzurro.
Camurrìa / Arnolfo Petri / Homo Scrivens/Dieci/pp. 126 /14,00 euro
Nella penombra di una cella due mondi, due umanità a confronto: Salvatore detto Totore, gua- glione della potente cosca dei D’Urso, e Marcello, in arte Hedy Lamarr, un omosessuale osses- sionato dalla famosa diva degli anni ’40. Il destino che li ha rinchiusi in quella cella è diverso: Salvatore è accusato dell’omicidio di un prete, don Alfonso Minniti, freddato durante le celebra- zioni del Giovedì santo, mentre Marcello, professore in un liceo della Napoli bene, è accusato di adescamento di minore. Salvatore e Marcello, due emblemi del rifiuto, due sconfitti della vita, si affrontano in uno spietato scontro tra amore e dolore, sogno e realtà, tenerezza e sopraffazione. Ed è così che, tra brandelli di film melodrammatici, pagine di diari mai confessati, ricordi di in- fanzie terribili e di dolori mai sopiti, la distanza tra i due mondi alieni diventa vicinanza. Con una scrittura appassionante e pregna e in ritmo serrato e coinvolgente, Arnolfo Petri ci regala uno spaccato di vita dolorosa e pulsante, non priva di ironia e di passioni, di momenti di tenerezza e di piccole gioie, ridando voce a chi una voce non ha più.
Arnolfo Petri
Regista, drammaturgo, poeta, e attore, fra gli artisti più apprezzati della scena meridio- nale. Dal 1998 è Direttore Artistico del Teatro Il Primo di Napoli da lui fondato, nonché Di- rettore dell’Accademia Teatrale Primo Studio.
Premio Fondi La Pastora nel 2006, è autore di una drammaturgia dissacrante e trasgres- siva, di cui ha pubblicato la trilogia Il Teatro dell’Anima (Bel-Ami Edizioni, 2011). Ha pub- blicato inoltre le raccolte poetiche Graffi del cuore (Guida, 2010) e Sono nato nel sessan- tuno (Photocity Edizioni, 2011). La versione teatrale di Camurrìa è stata segnalata alla VIII edizione del premio nazionale di drammaturgia.

redazioneIconfronti

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