Ven. Lug 19th, 2019

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Cancellieri a Scampia: «Valutiamo nuovo invio esercito»

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Il Questore di Napoli rincuora i genitori: «Mandate i vostri figli a scuola»

Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, (nella foto) è giunto questa mattina nella scuola materna del rione Scampia a Napoli dove è stato ucciso Luigi Lucenti, 50 anni, da sicari della camorra. Cancellieri è stata accolta dal prefetto Francesco Musolino, dal questore Luigi Merolla e dai vertici della forze dell’ordine e ha incontrato anche le insegnanti ed il dirigente scolastico. Il ministro ha spiegato: «Stiamo pensando di intensificare di più la presenza dei militari. C’è già uno sforzo straordinario che va avanti da diversi mesi. Continueremo con questo impegno». «Abbiamo già pensato a una implementazione», ha ribadito la Cancellieri ai cronisti che le chiedono se ci saranno i militari di nuovo a presidiare l’area Nord di Napoli. Intanto, proprio il questore di Napoli Luigi Merolla in una intervista a “Il Mattino” chiede ai papà e alle mamme di non far disertare le aule ai bambini e contemporaneamente si impegna a garantire la sicurezza nelle scuole. Pochi giorni fa, l’ultimo omicidio della nuova faida di camorra che ha visto morire nel cortile della una scuola materna “Eugenio Montale” Luigi Lucenti, 50 anni. «Rafforzeremo la sorveglianza nelle scuole, non perché riteniamo che si corrano rischi, ma per rassicurare i genitori e far sì che non si facciano prendere dall’emozione del momento e non portino i figli in classe. Nei prossimi giorni le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, saranno presenti quando gli studenti entreranno e usciranno dalle aule di Scampia». Secondo il questore Merolla «non c’è alcun rischio specifico per gli scolari. Chiaramente – sottolinea – nella sparatoria di lunedì l’obiettivo non era la scuola, ma il pregiudicato che poi è stato ammazzato: se fosse scappato altrove sarebbe stato ucciso da un’altra parte. La scuola non centra niente». «Il problema -evidenzia il Questore di Napoli – è l’imbarbarimento della criminalità in quest’area. C’è ormai un gran numero di criminali che non ha nessun freno. Si tratta di giovanissimi assolutamente sconsiderati, spesso esaltati dal consumo di stupefacenti che non si rendono nemmeno conto di dove sono e cosa fanno. Per questo sono pericolosissimi». Quanto all’utilizzo della videosorveglianza nel quartiere, richiesto da alcuni presidi di Scampia, secondo Merolla «le telecamere sono vantaggiose per le indagini, ma non per evitare episodi come quelli successi alla Montale. Il killer che insegue non si preoccupa certo delle telecamere. Ma sarebbero chanches in più per un’azione investigativa. C’è un progetto specifico – conclude per le scuole con percorsi che dovrebbero trovare una conclusione partendo proprio da Scampia».

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