Canone Rai, scattato nuovo aumento: si pagherà 113,50 euro

Canone Rai, scattato nuovo aumento: si pagherà 113,50 euro
di Barbara Ruggiero

Ancora aumenti che gravano sulle tasche degli italiani. Adesso è il turno del canone Rai: costerà 1,50 euro in più rispetto allo scorso anno per decisione del Ministero dello Sviluppo Economico.
L’importo complessivo della tassa da versare entro il 31 gennaio 2013 sarà di 113,50 euro. La notizia dell’aumento dell’importo è stata pubblicata sul sito abbonamenti dell’azienda di Viale Mazzini.
Immediata la reazione delle associazioni che tutelano i consumatori.
«È sintomatico che nel 2013 si debba ancora pagare l’imposta per il possesso di un apparecchio televisivo. Sintomatico di un sistema economico, fiscale e amministrativo basato su arroganza, falsità e corporazioni. Lo specchio di questo è lo spot pubblicitario che inonda i canali Rai in queste settimane: oltre ad essere stupido è anche un insulto all’intelligenza media di un qualsivoglia contribuente» – scrive l’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, nella persona del presidente Vincenzo Donvito.
«Pur se usi la scatola del televisore per farci la casa delle bambole, o l’acquario o il barbecue, devi comunque pagare la tua imposta» – scrive l’Aduc.
Per il presidente dell’associazione dei telespettatori cattolici, Aiart, Luca Borgomeo, l’aumento del canone Rai, seppure modesto, è inopportuno: « La qualità dell’offerta rimane ancora modesta, a fronte di costi interni davvero spropositati. Purtroppo l’ultimo atto del governo dei tecnici dimostra scarsa sensibilità: gli italiani perdono potere d’acquisto ma un’imposta come il canone aumenta».
Il rinnovo degli abbonamenti tv ordinari può avvenire tramite bollettino postale o usando modalità di pagamento alternative. Il canone può essere saldato dagli abbonati con tre modalità e scadenze: unica rata annuale (importo euro 113,50) con scadenza il 31 gennaio; due rate semestrali (importo euro 57.92) con scadenze il 31 gennaio e il 31 luglio; quattro rate trimestrali (importo euro 30,16) con scadenze 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre. Gli importi sono comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’ Iva al 4%, esclusa la tassa di versamento postale o le commissioni dovute per le altre modalità di pagamento.


b.ruggiero@iconfronti.it

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