Gio. Lug 18th, 2019

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Canzoni napoletane in jazz con Stefano Giuliano al Moro

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stefano-giuliano2Questa volta il jazz reinventa la melodia napoletana. “Torna a Surriento”, “Reginella” , “I te vurria vasà”, “Balcone nchiuso”, Te voglio bene assai riarrangiati in chiave jazzistica: è questo il progetto di un insolito quartetto jazz unito ad una formazione d’archi che vede a capo della band il sassofonista e direttore d’orchestra Stefano Giuliano. La formazione si esibirà venerdì 29 marzo a partire dalle ore 22.30 dal palcoscenico del Risto Pub Il Moro di Cava de’ Tirreni (Sa) ospiti dell’appuntamento di MoroInJazz, la rassegna musicale ideata e diretta da Gaetano Lambiase. Gli scritti di Di Giacomo, Bovio, De Curtis, Russo, Capaldo garantiscono un viaggio nel passato di melodie pregiate affidate alla poesia delle note in jazz di una formazione che ha voluto reinterpretare la canzone napoletano con risultati sorprendenti.
Il nuovo progetto di Canzoni Napoletane in Jazz del sassofonista Stefano Giuliano prevede l’esecuzione di alcuni brani della tradizione napoletana interpretati in chiave moderna con la partecipazione speciale di un quartetto d’archi. Il jazz sarà il comune denominatore dei musicisti Alessio Busanca al pianoforte, Domenico Andria al basso e Ruggiero Botta alla batteria che insieme a Stefano Giuliano al sax spazieranno, con il quartetto d’archi, tra brani napoletani eseguiti con un proprio arrangiamento e rivisitati per l’occasione.
Il lirismo partenopeo di brani quali “Torna a Surriento”, “Reginella” (cantata da Giusy Perna in stile lirico e “I te vurria vasà”, “Balcone nchiuso”, Te voglio bene assai etc.. interpretato con grande passione dal sax di Stefano Giuliano, viene sostenuto da delicati intrecci d’archi, in un affresco musicale che nasce dalla sintesi di repertori così diversi: sonorità jazz e canzone napoletana, espressione di una qualità artistica di indubbio interesse artistico.

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