Caos Pdl: Cosentino non firma e rimane fuori, giallo sulle liste

Caos Pdl: Cosentino non firma e rimane fuori, giallo sulle liste

Alla fine Nicola Cosentino (foto) è presente, in terza posizione, nella lista del Pdl per la circoscrizione Campania del Senato. Non avendo presentato l’accettazione di candidatura, però, viene escluso dalla competizione elettorale. Il nuovo cappello di lista vede quindi in posizione di capolista Silvio Berlusconi, seguito Francesco Nitto Palma e da Alessandra Mussolini, che dal quarto sale al terzo posto. Inoltre, secondo le ultime indiscrezioni l’ex ministro Gianfranco Rotondi correrà da capolista per il Pdl in Campania alla Camera, nella prima circoscrizione. Dietro di lui il cosentiniano Luigi Cesaro. Al terzo posto Calabrò, seguito da Gioacchino Alfano, Giuseppina Castiello, Nino Marotta, Paolo Russo e Amedeo Laboccetta. Secondo le voci raccolte in via dell’Umiltà, al Senato, i blindati sarebbero oltre al capolista Silvio Berlusconi e al numero due Francesco Nitto Palma Alessandra Mussolini, Esposito, Sibilia, Compagna e D’Anna.
Questo l’esito finale di una giornata a dir poco allucinante: i telefonini degli aspiranti deputati e senatori campani del Pdl trillano intorno alle 15, ed è subito un passaparola: «Non si trovano più le liste con la documentazione. Bisogna riprendere le firme». La voce che corre tra gli stessi esponenti del Pdl, ma che non trova conferme ufficiali dal partito, è che se le sia portate via Nicola Cosentino dopo aver fragorosamente rotto col Pdl che lo ha escluso dalle liste. Per qualcuno è l’inizio del caos, per altri l’epilogo non scontato di «una guerra campale» all’interno del partito, sotto il Vesuvio e a Roma. Ma non c’è tempo per fare analisi o perdersi dietro le ricostruzioni: chi si trova ancora nella Capitale si catapulta sul primo treno disponibile per Napoli. C’è da correre in Corte d’Appello e il tempo stringe, c’era la scadenza delle 20 da rispettare, se non si vuole rimanere fuori dalle elezioni. I candidati si ritrovano all’Hotel Terminus, zona stazione, in un clima di forte tensione. Lì procedono a raccogliere nuovamente le firme mentre negli stessi frangenti il commissario del partito Nitto Palma attende in Corte d’Appello. Il nervosismo si taglia a fette ma c’è anche chi la prende a ridere. Qualcuno è stato avvisato dal partito, qualcun altro dice di averlo saputo dalla moglie. Come Luigi Compagna che ironizza così: «Credetemi, mi ha telefonato mia moglie per dirmi che dovevo venire qui, è solo per un fatto di prudenza”. «Perché siamo qui? Perché dobbiamo firmare nuovamente le candidature e non sappiamo neanche perché spiega realisticamente Ciro Falanga, candidato al Senato. Per Amedeo Laboccetta si tratta solo di «un problema organizzativo che si sta risolvendo». Lo stesso Falanga aggiunge: «Mi chiedete se Nitto Palma ha presentato un’altra lista? Non credo che ci siano questi giochetti all’interno del Pdl. Abbiamo firmato due volte perché probabilmente l’accettazione, nel caos della presentazione delle liste, sono andate smarrite. Non ci sono uomini tra di noi che scappano con il pallone». Ma c’è anche chi, un fedelissimo di Cosentino, Nicola Turco, ritira la candidatura e se la prende con Berlusconi, definito «un burattinaio». La tensione si scioglie solo quando Pina Castiello spiega che «è tutto a posto, i candidati hanno nuovamente firmato ed ora è tutto nelle mani di Nitto Palma». E alla fine l’ex commissario regionale ammette: «Le carte le aveva Cosentino – ha spiegato Nitto Palma – perché a Campania 2, in ragione del fatto che c’era un controllo sui riempitivi della lista sulla provincia di Caserta, bisognava verificare e procedere all’integrazione». Nitto Palma ha aggiunto che la decisione di escludere l’ex sottosegretario all’Economia «è stata presa verso l’una, dopo un paio d’ore di discussione» e che «in conseguenza di questa decisione ho telefonato all’onorevole Cosentino non rintracciandolo». «Conseguentemente – ha aggiunto – per questioni prudenziali abbiamo provveduto a una ripetizione della documentazione».
Ma Cosentino a parte, il conflitto all’interno del Pdl ha fatto anche altre vittime. Restano fuori dalle liste molti ex An di peso come Mario Landolfi: «Il mio nome non è neppure arrivato al tavolo delle liste – dice – perché penso di essere rimasto vittima di un veto del senatore Nitto Palma. E’ chiaro che c’è stata una pulizia etnica nei confronti di coloro che provengono da An, mi sembra innegabile». Lascia il Pdl il senatore Raffaele Lauro che denuncia «la strumentale e gangsteristica esclusione della candidatura». Abbandonano il partito di Berlusconi anche i consiglieri comunali partenopei Nonno e Moretto (entrambi ex An). In serata la nota del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che nei giorni scorsi aveva posto con forza il problema dell’opportunità politica della candidatura dell’ex sottosegretario («Un passo indietro era inevitabile, ma questo non può rappresentare una condanna per Cosentino, che non è il mostro che in questi giorni viene descritto»). Vuole pacificare, ma la resa dei conti nel Pdl campano sembra essere solo all’inizio.

In attesa che vengano ufficializzate le liste del Pdl, ecco i candidati al Senato
Silvio Berlusconi
Nitto Francesco Palma
Alessandra Mussolini
Giuseppe Esposito
Cosimo Siblia
Luigi Compagna
Vincenzo D’Anna
Antonio Milo
Lucio Barani
Riccardo Villari
Domenico De Siano
Mauro Giovanni
Ciro Falanga
Giuseppe Compagnone
Eva Longo
Pietro Langella
Vincenzo Fasano
Franco Cardiello
Domenico Auricchio
Mario D’Apuzzo
Maurizio Moschetti
Domenico Di Giorgio
Raffaele De Luca
Giovanna Razzano
Antonio Crimaldi
Giuseppe Zitarosa
Anna Maria Stanco
Michelina Viglione

Ecco invece i candidati in Campania 2
Mara Carfagna
Nunzia De Girolamo
Carlo Sarro
Angelo Attaguile
Giovanna Petrenga
Luca D’Alessandro
Michele Pisacane
Mario Pepe
Nicola Formichella
Carmine Antropoli
Matteo Cortese
Generoso Cusano
Angelo Di Costanzo
Marco Capasso
Antonio Cerreto
Adele Vairo
Giuseppe Comentale
Pietro Smarazzo 
Giuseppe Agovino
Antonio Pio Morcone
Pasqualino Emerito
Pietro Soccorso Schiavone
Maria Rosaria Zamparelli
Ettore De Conciliis De Iorio
Catello Di Somma
Salvatore Balivo
Fabiola Gattola

m.amelia

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