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Capitalismo più umano, gli Usa puntano su Papa Francesco

Capitalismo più umano, gli Usa puntano su Papa Francesco
di Vincenzo Pascale

papa_francescoIJorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Francesco è il nome scelto per ricoprire il soglio petrino. Arcivescovo di Buenos Aires, gesuita, ex docente di letteratura e psicologia. il 76enne Bergoglio, figlio di emigrati piemontesi in Argentina, ha raccolto l’eredità di Papa Benedetto XVI dimessosi da vescovo di Roma e ritiratosi a pregare e studiare. I media americani hanno seguito con attenzione sia la fase pre-conclave che il Conclave stesso con uno grosso impegno giornalistico e un dispiegamento di corrispondenti. Quando il Cardinale Touran ha pronunciato la famosa frase Habemus Papam tutti I maggiori media americani erano collegati con piazza San Pietro. Le aspettative erano alte. Da più parti si era prospettata una elezione al soglo petrino di un cardinale del Nord America (il newyorkese Dolan, il bostoniano O’Malley o il canadese Ouellet). È stato eletto un argentino, Bergoglio. Tanta la gioia dei milioni di emigrant latino americani negli Stati Uniti, ma soprattutto da più parti la sorpresa dell’elezione di Bergoglio. Intanto chi aveva scomesso su un papa nordamericano non aveva tenuto in considerazione l’estremo pragmatismo del collegio cardinalizio. Troppo forte è la distanza tra i prelati del Nord America impegnati a far piena luce sulle vicende di pedofilia che hanno minato la Chiesa e la componente curiale romana meno aperta ad in tal senso. C’è poi il fattore fede: il cattolicesimo americano si va dileguando. La società è sempre più secolarizzata e le posizioni della Chiesa in materia di matrimoni gay e adozioni gay hanno creato forti attriti tra le gerarchie ecclesiastiche e i gruppi di pressione che spingono il governo a legiferare in tale materia. Bergoglio, per estensione, è americano, gesuita. Il primo della compagnia fondata da San Ignazio a diventare Papa. Un uomo con uno stile di vita umile e pronto ad ascoltare le voci degli ultimi, anche se in passato severo con i sostenitori della Teologia della Liberazione. Grandi fautori del messaggio di giustizia sociale, attivi laddove le condizioni umane sono mortificate, i gesuiti hanno duramente pagato le repressioni governative in El Salvador, in Honduras, nella stessa Argentina. Un ordine formatosi nella disciplina intellettuale e nel servizio agli ultimi. Mai in piena sintonia con il capitalismo soprattutto con il turbo capitalismo di questi anni. Forse in questa formazione umana e spirituale si concretizzera’ il papato di Papa Francesco. Si dice che la Chiesa non abbia mai amato il capitalismo. Gli esempi e gli scandali venuti fuori hanno mostrato il contrario. Forse il papa venuto “quasi dalla fine del mondo” saprà non solo guidare la chiesa in questa sua turbolenta fase ma recuperare alla compassione e alla giustizia sociale un mondo che sembra guardare distrattamente altrove.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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