Capolavori da riscoprire in città: conversazioni con i curatori

Capolavori da riscoprire in città: conversazioni con i curatori

800px-Egiziaca_Olmo3

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO ED ETNOANTROPOLOGICOE PER IL POLO MUSEALE DELLA CITTÀ DI NAPOLI
[divide]
Napoli, Sabato 23 febbraio 2013, ore 11,00
Appuntamento alla chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, Corso Umberto I, 208

Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella
Chiesa dell’Augustissima Compagnia della Disciplina della Croce

L’incontro di questo mese coinvolge due chiese ‘nascoste’, ai margini degli itinerari turistici, la prima è Santa Maria Egiziaca a Forcella, poco conosciuta perché inglobata nella cortina degli edifici del Risanamento in Corso Umberto I. In occasione di questo incontro verrà presentato il restauro appena ultimato della grande Cona del Rosario, dipinta nel 1606-1607 da Fabrizio Santafede. Il restauro è stato realizzato con fondi del Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto, la visita sarà condotta dal curatore della chiesa Ida Maietta, che ha condotto la progettazione e la direzione dei lavori insieme alla restauratrice Angela Foglia.
Nella seconda parte dell’itinerario, si raggiunge, dall’ingresso di un palazzo in via Cesare Sersale 9, la Chiesa dell’Augustissima Compagnia della Disciplina della Croce. Anche questa chiesa, sede della prima arciconfraternita laicale sorta a Napoli alla fine del Duecento e chiusa da tempo, rivela nel suo interno una preziosa decorazione tardo seicentesca. La visita sarà condotta dal curatore della chiesa Ida Maietta, che ha condotto la progettazione e la direzione dei lavori, insieme ai restauratori Graziella De Feo e Antonio Isoletta. La Croce vive attualmente un momento di rinascita grazie all’appassionato impegno di alcuni confratelli che stanno promuovendo una serie di iniziative per il suo recupero, tra queste il recente restauro di due affreschi di fine Seicento: Cristo e la Samaritana e la Fuga in Egitto, nelle nicchie del muro di cinta dell’antico giardino.
L’iniziativa ‘Capolavori da riscoprire in città: conversazioni con i curatori’ nasce dalla consapevolezza che la tutela, la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città di Napoli sono possibili solo attraverso la conoscenza del patrimonio monumentale della città, in consonanza con lo spirito innovativo che anima la Curia di Napoli. Su questa linea si muove l’Ufficio Tutela e Valorizzazione del Territorio della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli che, a consuntivo del lavoro di censimento di tutti i luoghi nati per il culto condotto negli ultimi anni, vuole presentare ad un ampio pubblico, le chiese ‘mai viste’ o inaccessibili da anni e raccontare il lavoro quotidiano dei curatori: i rapporti con gli enti proprietari, la catalogazione e lo studio delle opere, i restauri, le straordinarie riscoperte e restituzioni che questo lavoro comporta. L’idea che anima, in filigrana, questa iniziativa è la certezza che attraverso la conoscenza e il coinvolgimento di tutti – curatori, istituzioni, visitatori, ’vicini di casa’ dei monumenti – sia possibile nel quotidiano contribuire alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico della città di Napoli.

VERRÀ RILASCIATO, SU RICHIESTA, ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE VALIDO AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI

[divide]

CASTEL SANT’ELMO -VIA TITO ANGELINI, 22 – 80129 NAPOLI – TEL. +39/081.74.99.111 – FAX +39/081.22.94.498
sito web:www.polomusealenapoli.beniculturali.it – email: HYPERLINK “mailto:sspsae-na@beniculturali.it” sspsae-na@beniculturali.it
PEC: mbac-sspsae-na@mailcert.beniculturali.it

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *