Carabiniere ucciso con la propria arma d’ordinanza: è giallo

Carabiniere ucciso con la propria arma d’ordinanza: è giallo

Un carabiniere è stato stato ucciso a colpi d’arma da fuoco, nel pomeriggio a Lodi. Non ancora chiara la dinamica dell’agguato, ma i carabinieri confermano che il collega è stato raggiunto da tre colpi di pistola sparati dalla propria arma ed è morto sul colpo, in via Indipendenza.
La vittima è Giovanni Sali, 47 anni, carabiniere di quartiere, lascia due figlie, di 21 e 15 anni – spiegano dal comando provinciale di Lodi -, era a piedi e da solo quando è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola sparati dalla propria pistola, senza rispondere al fuoco. Stando a quanto riferisce la stampa locale, gli inquirenti non escludono che l’omicidio sia avvenuto in seguito a un tentativo di rapina sventato. Sembrerebbe, inoltre, che i tre proiettili che hanno ucciso Sali siano stati sparati da un solo uomo che avrebbe utilizzato la pistola del carabiniere. Sali, che aveva prestato servizio anche nella scorta del consigliere regionale Giulio Cavalli, era stato premiato nel 2008 – riferiscono sempre i media locali – perché aveva arrestato due romeni che avevano manomesso uno sportello bancomat.
L’agguato mortale è avvenuto nei pressi della chiesa della Maddalena dove era in corso la messa e molti dei fedeli hanno udito gli spari scambiandoli per petardi. Il militare, in divisa, sarebbe stato raggiunto da almeno tre colpi. In base alle prime informazioni, il carabiniere in servizio al momento dell’agguato, sarebbe stato affrontato intorno alle 17 di pomeriggio da un solo uomo. È questa una delle prime indiscrezioni che trapela negli ambienti investigativi. Tutto il quartiere è stato blindato dalle forze dell’ordine. Si stanno cercando testimoni oculari per avere maggiori informazioni sul fatto. In arrivo il Ris per i rilievi tecnici.

m.amelia

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