Caretta caretta, parto record a Ogliastro: 76 esemplari

di Barbara Ruggiero

Sono classificate come specie al limite dell’estinzione nelle acque del territorio italiano. Ma oramai a Ogliastro Marina, frazione del comune di Castellabate, nel cuore del Cilento, le tartarughe caretta caretta sembrano essere di casa. Tanto da sbucare all’improvviso dalla sabbia in una spiaggia affollata di bagnanti in una delle tante giornate calde di fine estate. È accaduto nella giornata di ieri quando, nel piccolo centro cilentano, stando ai racconti dei “vicini di ombrellone” delle tartarughine, sono state avvistati due piccoli esemplari che si avviavano lentamente, con l’incerto passo di neonati, verso il mare, sbucando faticosamente dalla sabbia. Immediatamente, i testimoni hanno chiamato la Capitaneria di Porto di Acciaroli e successivamente è stata allertata la stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli.
Il tratto di spiaggia, a ridosso del fiume Arena, è stato transennato e una folla di turisti e villeggianti ha atteso tutta la notte la discesa a mare di altri esemplari di tartarughe. A quanto pare, la mamma-tartaruga avrebbe deposto le uova nel mese di giugno nella parte alta della spiaggia, a poca distanza da ombrelloni e sdraio che solitamente affollano la spiaggia a partire dai primi scorci d’estate. Nessuno si sarebbe accorto di niente, fino alla schiusa delle uova, avvenuta nella giornata di ieri.
«La madre di queste tartarughine avrà fatto un lavoraccio per deporre le uova dove abbiamo trovato il nido» – ci ha spiegato Flegra Bentivegna, curatrice dell’acquario della Stazione Zoologica “Anton Dohnr” e ideatrice del Turtle Point di Bagnoli, primo centro in Italia per la riabilitazione delle tartarughe marine.
«Il nido – ha raccontato la dottoressa Bentivegna – era dietro una duna, nella parte alta della spiaggia, tra radici e canneti, in una zona che è di confine tra il comune di Castellabate e quello di Montecorice; una posizione sicura per le uova che sono rimaste lì indisturbate tutto il periodo estivo».
Una volta arrivati sul posto, i collaboratori della stazione “Anton Dohrn” di Napoli hanno scovato il nido e scoperto 76 uova di tartaruga, quasi tutte vuote. Si presume che la maggior parte dei rettili sia andata a mare senza che nessuno se ne sia accorto. Più brutta sorte, invece, per due piccoli esemplari che, ingannati dalla luce artificiale, si sono incamminati verso la strada e sono morti disidratati.
La spiaggia di Ogliastro non è nuova ad eventi del genere. Nel 2006, infatti, a fine luglio i bagnanti avvistarono una grossa tartaruga in spiaggia di sera, mentre scavava una profonda buca. In quel caso, la Stazione Zoologica fu allertata al momento della deposizione delle uova e la zona fu transennata per tutta l’estate, fino alla nascita, a settembre, delle tartarughine.
La deposizione delle uova di caretta caretta sulla spiaggia di Ogliastro Marina è un evento eccezionale, come rimarcarono già cinque anni fa gli esperti: normalmente questa specie va a nidificare principalmente nel settore orientale del Mediterraneo dove la temperatura dell’acqua è più alta. In Italia solitamente le deposizioni avvengono in Sicilia.
«Si tratta di una nidificazione molto occasionale – ha spiegato la dottoressa Bentivegna – in quanto ci sono delle spiagge in cui nidificano fino a duecento tartarughe l’anno».
Sulle motivazioni dell’insolito avvenimento, dalla Stazione Zoologica spiegano: «Può darsi che la madre di queste tartarughe sia nata almeno trenta anni fa su questa spiaggia. Ma una delle motivazioni possibili è anche la tendenza delle tartarughe a cercare nuovi posti in cui nidificare. Sulla scelta influisce, non poco, anche la temperatura. Il nido scoperto ieri è solo uno che è stato sottoposto alla nostra attenzione; potrebbero esserci state anche altre nidificazioni in passato che sono passate inosservate» – ha concluso la curatrice dell’acquario della Stazione Zoologica di Napoli.

 

6 pensieri riguardo “Caretta caretta, parto record a Ogliastro: 76 esemplari

  • Pingback:Mamma Tartaruga sceglie le spiagge del Cilento - Imperial Bulldog

  • 30 Agosto 2012 in 06:51
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    Come non corcordare con il mio omonimo e l’ottimo Oscar? Il fatto è che mentre le tartarughe sono istintive ed ecologiche, gli amministratori locali sono come gli struzzi, che rimuoveranno il problema non appena i turisti settembrini si saranno dileguati, per mostrare poi una finta sopresa per la grave situazione ai primi di luglio 2013. Diamoci subito da fare, per favore.
    Un saluto affettuoso agli amatori di uno dei siti più belli del Mediterraneo.

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  • 29 Agosto 2012 in 17:04
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    L’ultima volta che nella Baia di Ogliastro s’è visto un mare pulito è stato appunto nel 2006. Dopo quell’anno (e ne sono passati ben cinque!)….solo mare color marrone con riflessi in verde….sempre, tutti i giorni, senza pietà.
    Peccato che nessuno si sia accorto della deposizione delle uova, avremmo potuto godere un pò di mare pulito quest’anno, ma mi domando: dove avrebbero poi sversato gli scarichi fognari luridi e puzzolenti (senza passare per alcun depuratore!) che per tutta l’estate noi impavidi abbiamo ammirato galleggiare in riva al mare dalla meravigliosa spiaggia di Ogliastro Marina?? In quegli stessi giorni il principale quotidiano nazionale pubblicava un lunghissimo speciale sulle bellezze naturalistiche del Cilento!!
    Forse la tartaruga quando ha deposto le uova mesi fa voleva fare un regalo a tutti noi che viviamo la Baia di Ogliastro durante l’Estate….solo una tartaruga poteva farlo…peccato nessuno ha visto o ha voluto vedere…

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    • 30 Agosto 2012 in 14:33
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      Carissimo Oscar
      io vivo ad ogliastro per tutto l’anno e ti posso garantire che le acque sono cristalline e pulite fino ad Agosto.
      Io lo so sono molto antipopolare, ma se fosse per me questo giuoiello naturalistico, lo chiuderei a pochi e non alla massa di “brutto turismo” che purtroppo invade la nosta splendida baia.
      L’amministrazione ha la colpa che per anni ha mal gestito le risorse economiche disponibili per la depurazione delle acque (in 45 anni della mia vita non è mai stato fatto niente per migliorare la depurazione delle acque, basterebbe proprio poco ampliare l’impianto di depurazione che purtroppo con il sovraffolamento diventa non più idoneo), ma dò anche la colpa a chi affitta senza un minimo di licenza o di morale, affittando in posti dove possono stare 4 persone a 10 (il vile denaro è ciò che ha fatto e farà andare a fondo tutto), normalmente qui ad Ogliastro saremo un centinaio di persone ad Agosto si arriva a più di 4000.
      L’inquinamento provocato da questo super affollamento non è soltanto quello del mare, ma anche aumento di traffico causato da utomobilisti senza scrupoli e a volte privi della patente (visto sia le manovre o la non conoscienza di alcun cartello stradale lo dimostrano a pieno) ed un incremento di rifiuti non diferenziati, ricordo che siamo quasi al 73% di raccolta differenziata nei mesi invernali mentre grazie proprio a questi “brutti turisti”, che immagino non sappiano minimaente cosa vuole dire reciclare, ci troviamo ad un 13/14%.
      Penso anche che questo evento non deva creare polemica ma felicità per ciò che è accaduto ed anche la dimostrazione che Ogliastro Marina è unica , la caretta caretta deposita solitamente le uova in sicilia e non in altre parti della nostra costa tranne che qui ad Ogliastro Marina.

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      • 30 Agosto 2012 in 16:32
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        Mi trovo d’accordo con te: ciò che la tartaruga ha fatto è qualcosa di meraviglioso, rivela la straordinaria perfezione della natura. E sono d’accordo con te che Ogliastro Marina è un posto meraviglioso, non a caso possediamo la nostra famiglia possiede una casa in tale luogo dove amiamo trascorrere l’estate, ma anche i week end durante l’anno.
        Proprio per il fatto che vivi tutto l’anno in quel luogo, anche tu, come me e tanti amici che trascorrono l’estate ad Ogliastro, non puoi che convenire che la baia nel mese di agosto diventa una discarica a cielo aperto…. Non credo che sia il sovraffollamento a provocare tale situazione. Peraltro, in un incontro con la popolazione che il Sindaco di Montecorice ha avuto la benevolenza di organizzare a metà di Agosto (contrariamente a quanto fatto l’Amministrazione comunale di Castellabate, che ignora da sempre il problema), egli stesso, unitamente ad altri membri dell’amministrazione ci ha spiegato che esiste un progetto per veicolare gli scarichi fognari al largo, riconoscendo, quindi, nell’assoluta inadeguatezza delle infrastrutture ubicate nella zona la causa primaria dello scempio ambientale che ogni estate si perpetua. Le risorse finanziarie per l’esecuzione del lavori sono già state stanziate dalla Regione, manca un veicolo che coordini i due comuni confinanti, Castellabate e Montecorice per dare concretezza all’opera. Mi domando se vedremo mai il mare splendido (sempre!!) di Santa Maria, San Marco, Agnone, Acciaroli…tutti a pochissimi Km da Ogliastro.

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