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Cari giovani, Borsellino vi chiede di uscire dal vostro individualismo

Cari giovani, Borsellino vi chiede di uscire dal vostro individualismo
di Aniello Manganiello

Foto: fattidicronaca.it

Una società che ha bisogno di eroi non ha speranza di cambiamento e non può contrastare la criminalità organizzata. Le celebrazioni organizzate in tutt’Italia con convegni, manifestazioni, laboratori sulla legalità, fiaccolate e discorsi ufficiali da parte delle massime autorità dello Stato per commemorare Paolo Borsellino e la sua scorta, hanno importanza, richiamano all’attenzione della comunità civile una pagina terribile e tragica della nostra storia recente, su cui peraltro non è stata fatta ancora chiarezza.
I cittadini però esigono la chiarezza, come pure esigono da parte degli uomini delle istituzioni il coraggio di cambiare, la disponibilità a rischiare, chiedono con forza la lotta alla corruzione dentro loro stessi e nella comunità civile.
Il sacrificio di Paolo Borsellino e della scorta, sacrificio originato dall’esigenza insopprimibile di impedire al male di diffondersi nella società attraverso le holding criminali, ha contribuito soprattutto nelle giovani generazioni alla riscoperta della legalità ed ha diffuso la convinzione della necessità delle regole etiche per un vivere onesto, rispettoso degli altri e delle cose.
La parola latina “lex” non solo significa legge, ma significa anche legame. Borsellino è uno dei tanti apripista in questo senso, animato come era dal Vangelo degli ultimi e delle vittime dell’ingiustizia e della violenza. La frase del Vangelo delle Beatitudini “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati” ha costituito uno dei principi ispiratori della sua azione, anche quando la consapevolezza di essere nel mirino delle cosche mafiose poteva farlo piombare nella paura. Quando gli ideali, le motivazioni sono di alto profilo e, per chi è cristiano come Borsellino, il più alto ideale è proprio il Vangelo, la paura non ha mai la meglio, non ti uccide dentro, non distrugge la tua dignità e la tua libertà interiore, ma anzi ti spinge a reagire e a lottare ancora di più, anche se attorno a te ci sono tanti codardi che ti invitano alla prudenza, alla discrezione e al basso profilo.
In conclusione vorrei dire ai giovani, ai ragazzi di oggi che mi preoccupa lo strisciante individualismo che si sta insinuando anche nelle giovani generazioni, causa anche il mondo virtuale nel quale troppo spesso ci rifugiamo. Riappropriatevi del territorio, fate gruppo, impegnatevi attorno a ideali, valori, interessi puliti, contribuite a rendere migliore il mondo. Fate in modo che il cuore del mondo non si arresti, perché l’individualismo è direttamente proporzionale all’eclissi della legalità.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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