Cari parlamentari, ma sapete in che condizioni vivono gli “ultimi”?

di Alfonso Angrisani*

angrisaniLo scenario politico nazionale che si è creato dopo l’elezione dei nuovi rappresentati nazionali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, ha creato una confusione nei mercati internazionali generando serie ripercussioni nell’economia mondiale. Ormai i mass media stanno seguendo con interesse il rapporto che intercorre tra economia e l’ingovernabilità italiana della neonata XVII legislatura. Ma nel nostro paese, vien da chiedersi, come viene vissuta la ingovernabilità dai ceti meno abbienti? Intendiamo dire, dalle categorie sociali che vivono con meno di settecento euro mensili? Quali sono le risposte che gli ultimi attendono dalla nuova classe politica? Appare scontato che la clamorosa affermazione del Movimento Cinque Stelle è dovuto a 4 fattori principali: il primo inteso come distanza tra una classe di privilegiati rappresentata dai politici italiani ovvero deputati, senatori, consiglieri regionali ect nei riguardi della gente che lavora; il secondo fattore viene identificato nell’alto tasso di corruzione e ruberie varie che si è registrato nei diversi partiti tradizionali, con gravi inchieste da parte della magistratura inquirente; il terzo fattore nell’incapacità dei partiti della seconda repubblica di captare e approfondire, facendosene carico, le problematiche dei giovani dei pensionati e delle famiglie; il quarto fattore è dato dalla mancanza di rinnovamento dei partiti tradizionali.
Tornando al tema della ingovernabilità italiana, in queste ore le classi sociali meno agiate vivono questo dramma con assoluta ansia, tutti sono preoccupati di come si potrà vivere nei prossimi mesi, la gente teme di subire sulla propria pelle le stesse drammatiche avventure che stanno vivendo gli abitanti di Atene, ma di questo ne sono a conoscenza i nostri rappresentanti del Parlamento Italiano, in particolare modo gli eletti della circoscrizione Campania 1 e Campania 2 per la Camera dei deputati ed i neosenatori campani? Purtroppo il sessanta per cento della classe politica campana eletta democraticamente dal popolo nei giorni di 24 e 25 febbraio non rappresenta una novità. Gli eletti, nella maggior parte dei casi, sono deputati già alla terza o addirittura quinta legislatura, gente che da deputato è passato al Senato, consiglieri regionali diventati successivamente deputati o senatori, addirittura notiamo neodeputati figli di ex onorevoli. Allora possiamo ben dire che la maggioranza della rappresentanza parlamentare campana rappresenta la solita minestra riscaldata, oppure per usare una frase corrente in Italia e utilizzata anche dal mai dimenticato Principe Antonio De Curtis “non è zuppa ma pan bagnato”.
A questi ultimi vorrei porgere 10 domande:
1) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che nei mercatini rionali di Napoli, Salerno, Avellino e Caserta molti sono gli anziani che verso le due del pomeriggio alla chiusura dei banchi prendono frutta e verdura tra gli scarti ?
2) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che un povero disoccupato per una visita medica deve aspettare anche tre o quattro mesi mentre a voi viene rimborsato finanche il dentista?
3) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che molte famiglie a Napoli città vivono nelle cantine oppure in locali ammezzati senza luce e si riscaldano con bracieri perché non possono permettersi i lusso di pagare la bolletta della luce ?
4) Illustrissimi deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che in Campania il numero dei disoccupati cresce sempre di più e manca un vero programma di inserimento lavorativo concordato e promosso da tutti?
5) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che per un povero cassintegrato o pensionato al minimo oppure per un artigiano diventa difficile interloquire con Equitalia, uffici comunali che inoltrano avvisi di accertamento infondati, Inps che inoltra richieste di indebito e sono costretti a rivolgersi ad un avvocato o commercialista?
6) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che molti giovani tirocinanti si trovano schiacciati da determinate caste nate all’interno di alcune frange nel seno degli ordini professionali?
7) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che in Campania non vengono pagate le mensilità ai lavoratori delle Comunità montane , ai lavoratori del Cstp, che l’Iribus chiuderà e la Sita Sud manderà tanti lavoratori in mezzo alla strada?
8) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, sapete che molte donne separate in Italia vivono con quattrocento euro al mese?
9) Illustrissimi Deputati e Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che molti ospedali sono decrepiti, mancano posti letto, il personale medico non è qualificato e molte persone del Sud ricorrono ad alcune finanziarie per pagarsi le cure in cliniche private oppure per sostenere viaggi della speranza in ospedali del Nord?
10) Illustrissimi Deputati o Senatori della Repubblica, siete a conoscenza che la gente si è scocciata di vedere i vostri figli che lavorano a Strasburgo presso gli uffici dell’Unione Europea o vengono piazzati in qualche Asl oppure che ricoprono ruoli di rilevanza nazionale, mentre i figli di un povero operaio o di un povero commerciante si trovano costretti ad espatriare per un futuro dignitoso ?
Concludendo, sono sicuro che la gente comune desideri una legislatura seria, anche di durata limitata in grado di adottare provvedimenti per la crescita sociale del nostro paese, provvedimenti che siano idonei a creare posti di lavoro o che aiutano i disagiati a creare impresa senza soffocarli di tasse. All’italiano medio interessano i risultati in particolare, e gli stessi risultati a maggior ragione li chiede il disagiato sociale che oggigiorno trova difficoltà sempre crescenti e non riesce a sbarcare il lunario.
Tutto questo è dovuto principalmente ad una classe politica poco attenta che, nonostante i proclami di rinnovamento avanzati dalla destra berlusconiana e dai professorini della sinistra, negli ultimi mesi, siederà sopra gli scranni di Palazzo Madama o di Montecitorio per la seconda terza quarta o addirittura quinta volta.

* presidente di Alec

3 pensieri riguardo “Cari parlamentari, ma sapete in che condizioni vivono gli “ultimi”?

  • 15 Gennaio 2014 in 12:15
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    basta con il governo letta e basta con Grillo che urla solo e basta con De Luca e Berlusconi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! come devo pagare l’imu ????

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  • 1 Marzo 2013 in 08:38
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    Bravissimo Avvocato !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! siamo con te io ho votato cinque stelle perchè detesto Iannuzzi Carfagna e Cirielli ……x non paralare del sinndaco de luca

    Risposta
  • 28 Febbraio 2013 in 18:12
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    Es una peticiòn, por el abogado Alfonso Angrisani, perfectamente admirable, para poder ayudar a conseguir, estas peticiones, que son muy importantes para las gentes, que tienen necesidades, el lavoro, las pensiones bajas y tener que ir a otros paises a lavorare.
    Felicitaciones Al presidente di A.L.E.C
    Maria Cofán

    Risposta

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