Mar. Giu 18th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Caro benzina illegale e commercianti evasori, che stangata

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Qualcuno li chiama furbetti, il premier Monti preferisce diversamente, ma si tratta sempre di evasori: nei primi venti giorni di agosto su tutto il territorio campano la Guardia di finanza ha controllato 1.919 imprese soggette all’obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali, rilevando irregolarità nel 71% dei casi (1.361 mancate emissioni), concentrati, soprattutto, nel commercio, nelle attività ricettivo-alberghiere ed in quelle stagionali, come gli stabilimenti balneari: 29 i locali per i quali è stata proposta la chiusura, 51 i lavoratori “in nero” o “irregolari” scoperti. E’ uno dei “capitoli” del bilancio dell’operazione “Safety and Equity” tesa a combattere “le diverse forme di illegalità economico-finanziaria che, specie nel periodo estivo, danneggiano profondamente imprenditori, commercianti, artigiani e cittadini onesti”. Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi maggiormente frequentati dai turisti, siti d'arte e località di villeggiatura, senza tralasciare l’entroterra. Nel mirino, i fenomeni della contraffazione, del contrabbando, del lavoro irregolare, degli affitti in nero e delle pratiche commerciali fraudolente. L'attività, disposta dal Comando Regionale Campania, è stata eseguita dai vari Comandi provinciali con la collaborazione del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli. Nella lotta alla contraffazione ed alla pirateria, durante l’operazione, sono stati intercettati oltre 351mila “falsi”, spesso rivelatisi pericolosi per la salute dei consumatori. 7.641 i cd/dvd illecitamente duplicati, sequestrati. Denunciate, complessivamente, 30 persone. A Napoli, dopo aver fermato numerosi venditori al minuto, gli uomini del I Gruppo hanno scoperto un deposito di stoccaggio di generi contraffatti, realizzato in un sottoscala del quartiere Avvocata, ed una centrale di riproduzione, nella zona di Poggioreale, dove erano in piena attività ben 53 masterizzatori collegati in serie. A Caserta, invece, la locale Compagnia ha individuato una tipografia che riproduceva illegalmente e metteva in commercio guide turistiche e cartoline illustrate, senza la prevista autorizzazione della competente Soprintendenza per i Beni culturali, sequestrando oltre 10mila pubblicazioni. Nello stesso contesto operativo, per contrabbando, sono stati sequestrati 150 chili di tabacchi lavorati esteri e denunciate 27 persone. Sul fronte giochi e scommesse illegali, agenzie abusive, bische clandestine e videopoker truccati sono state denunciate 22 persone e sequestrati 180 congegni ed apparecchi elettronici. Numerosi anche gli interventi presso le stazioni di servizio per contrastare il “caro-benzina”, riscontrando l’effettivo quantitativo dei carburanti erogati, la loro qualità, la corrispondenza tra prezzi indicati e quelli effettivamente applicati: su 377 distributori di carburante controllati sono emerse 78 irregolarità. Denunciati per frode in commercio 10 gestori, che avevano manomesso i contatori volumetrici dei propri impianti, con il conseguente sequestro di 8 tra colonnine e pistole erogatrici e di oltre 1.077 litri di carburante. Altri gestori sono stati sanzionati amministrativamente per violazione al Codice del consumo, in quanto i prezzi esposti non corrispondevano a quelli effettivamente praticati, o per la rimozione dei sigilli che garantiscono il corretto funzionamento degli erogatori. I Reparti della Campania hanno, infine, proseguito nella loro azione di tutela della salute pubblica e dell’ecosistema marino, sequestrando, dall’inizio del mese, circa 10 quintali di prodotti ittici e alimentari.

Qualcuno li chiama furbetti, il premier Monti preferisce diversamente, ma si tratta sempre di evasori: nei primi venti giorni di agosto su tutto il territorio campano la Guardia di finanza ha controllato 1.919 imprese soggette all’obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali, rilevando irregolarità nel 71% dei casi (1.361 mancate emissioni), concentrati, soprattutto, nel commercio, nelle attività ricettivo-alberghiere ed in quelle stagionali, come gli stabilimenti balneari: 29 i locali per i quali è stata proposta la chiusura, 51 i lavoratori “in nero” o “irregolari” scoperti. E’ uno dei “capitoli” del bilancio dell’operazione “Safety and Equity” tesa a combattere “le diverse forme di illegalità economico-finanziaria che, specie nel periodo estivo, danneggiano profondamente imprenditori, commercianti, artigiani e cittadini onesti”. Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi maggiormente frequentati dai turisti, siti d’arte e località di villeggiatura, senza tralasciare l’entroterra. Nel mirino, i fenomeni della contraffazione, del contrabbando, del lavoro irregolare, degli affitti in nero e delle pratiche commerciali fraudolente. L’attività, disposta dal Comando Regionale Campania, è stata eseguita dai vari Comandi provinciali con la collaborazione del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli. Nella lotta alla contraffazione ed alla pirateria, durante l’operazione, sono stati intercettati oltre 351mila “falsi”, spesso rivelatisi pericolosi per la salute dei consumatori. 7.641 i cd/dvd illecitamente duplicati, sequestrati. Denunciate, complessivamente, 30 persone. A Napoli, dopo aver fermato numerosi venditori al minuto, gli uomini del I Gruppo hanno scoperto un deposito di stoccaggio di generi contraffatti, realizzato in un sottoscala del quartiere Avvocata, ed una centrale di riproduzione, nella zona di Poggioreale, dove erano in piena attività ben 53 masterizzatori collegati in serie. A Caserta, invece, la locale Compagnia ha individuato una tipografia che riproduceva illegalmente e metteva in commercio guide turistiche e cartoline illustrate, senza la prevista autorizzazione della competente Soprintendenza per i Beni culturali, sequestrando oltre 10mila pubblicazioni. Nello stesso contesto operativo, per contrabbando, sono stati sequestrati 150 chili di tabacchi lavorati esteri e denunciate 27 persone. Sul fronte giochi e scommesse illegali, agenzie abusive, bische clandestine e videopoker truccati sono state denunciate 22 persone e sequestrati 180 congegni ed apparecchi elettronici. Numerosi anche gli interventi presso le stazioni di servizio per contrastare il “caro-benzina”, riscontrando l’effettivo quantitativo dei carburanti erogati, la loro qualità, la corrispondenza tra prezzi indicati e quelli effettivamente applicati: su 377 distributori di carburante controllati sono emerse 78 irregolarità. Denunciati per frode in commercio 10 gestori, che avevano manomesso i contatori volumetrici dei propri impianti, con il conseguente sequestro di 8 tra colonnine e pistole erogatrici e di oltre 1.077 litri di carburante. Altri gestori sono stati sanzionati amministrativamente per violazione al Codice del consumo, in quanto i prezzi esposti non corrispondevano a quelli effettivamente praticati, o per la rimozione dei sigilli che garantiscono il corretto funzionamento degli erogatori. I Reparti della Campania hanno, infine, proseguito nella loro azione di tutela della salute pubblica e dell’ecosistema marino, sequestrando, dall’inizio del mese, circa 10 quintali di prodotti ittici e alimentari.

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