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Caro don Peppe, il tuo sangue trasforma ciò che attraversa

Caro don Peppe, il tuo sangue trasforma ciò che attraversa
di Aniello Manganiello

Diciannove anni fa la camorra assassinava don Peppe Diana, sacerdote a Casal di Principe, simbolo della legalità e della strenua opposizione alle mafie. Qui di seguito il ricordo accorato di don Aniello Manganiello che oggi pomeriggio alle 15 renderà omaggio, nel cimitero di Casale, al sacerdote caduto per la difesa della civile convivenza. Don Manganiello sarà accompagnato dal sindacalista Luigi Ciancio e da altri soci della Associazioni Ultimi da lui fondata.

don-aniello-manganiello-2Caro don Peppe, auguri per il tuo onomastico. In questo giorno che vogliamo vivere nel tuo ricordo, voglio anche ringraziarti per quello che sei stato e rappresenti per la comunità cristiana, non solo quella di Casal di Principe, ma per tutta la Campania e l’intera nostra ferita nazione.
Vorrei dirti tante cose, perché ti sento profondamente vicino. Pensa che avrei voluto titolare il mio libro “Gesù è più forte della camorra” con una frase del profeta Isaia, parole certamente care anche a te, perché anche tu sentivi forte la sofferenza per un popolo, quello tuo, martoriato da decenni dalla camorra e dimenticato dalle Istituzioni.
La frase la conosci bene: “Per amore del mio popolo non tacerò”.
Come potevi stare tranquillo, girarti dall’altra parte, nel vedere un popolo maltrattato, violato nella sua dignità? Sicuramente in tutta la tua meravigliosa azione in difesa degli ultimi e degli oppressi, molte volte, ti sarai sentito solo, non avrai avuto il sostegno dei tuoi superiori e dei tuoi confratelli. È spesso che si verifica questo, sovente purtroppo si manifesta “inspiegabilmente” questa inquietante indifferenza. Nella Chiesa ci sono anche i don Abbondio e spesse volte si palese il fenomeno dei silenzi complici che tanto scandalizza gli uomini e le donne del nostro tempo.
Ma tu no! Per amore del mio popolo non tacerò. Come avrei voluto conoscerti di persona, ma è come se questo è fosse avvenuto! La tua forza, il tuo coraggio, la tua disponibilità a rischiare il tuo amore per il VANGELO degli Ultimi, dei diseredati della società, degli indifesi, delle vittime della violenza sono scelte e comportamenti che ti rendono testimone evangelico dei nostri martoriati tempi. Eri un tipo forte, passionale, talora impulsivo e questo dava fastidio a qualcuno.
Certo, il tuo era il modo di stare al mondo, lo stile di coloro che non cedono al male e non sopportano ingiustizie e violenze né per se né tantomeno per gli altri.
La tua morte, il tuo sangue versato in quella terra ha sortito l’effetto contrario rispetto a quanto si aspettavano i tuoi carnefici. Volevano farti tacere per sempre e invece hanno dato alla tua voce ancora più forza e più valore. Dal tuo sangue fecondo sono sgorgati associazioni, cooperative nei luoghi della camorra casalese, ma soprattutto il coraggio, la decisione a scrollarsi di dosso la paura, la voglia di rischiare per partorire una terra migliore e libera. È proprio vero: il sangue dei martiri è un fiume di fecondità che cambia e tutto ciò che attraversa.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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