Caro Marotta, il Castello di Acerra aspetta lei e i suoi libri

Caro Marotta, il Castello di Acerra aspetta lei e i suoi libri

Di seguito riportiamo la lettera integrale che il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha inviato al direttore dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici, avvocato Gerardo Marotta, invitandolo ad usufruire dei locali del Castello Baronale del comune di Acerra per custodire i preziosi testi, finora consultabili presso la biblioteca di Palazzo Serra di Cassano e che rischiano di essere presto inscatolati e trasferiti in un deposito di Casoria.
[divide style=”3″]
Alla cortese attenzione dell’Avvocato Gerardo Marotta,
In considerazione alle ultime notizie di stampa che vogliono il trasferimento del prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Iisf), accademia culturale e scientifica di rilevanza internazionale da Lei fondata, diretta e sostenuta con dedizione ed enormi sacrifici, dalla sede di Napoli nello storico Palazzo Serra di Cassano, l’Amministrazione Comune di Acerra si dice pronta ad ospitare nello storico edificio del Palazzo Baronale di Piazza Castello i volumi conservati nell’Istituto da Lei diretto.
In qualità di sindaco della città di Acerra, voglio innanzitutto testimoniarLe la nostra disponibilità ad evitare che un patrimonio librario divenuto nel corso degli anni punto di riferimento del pensiero scientifico e filosofico napoletano, italiano e internazionale, venga disperso. La città di Acerra è pronta ad offrire il proprio sostegno e la struttura del Castello Baronale per consentire che l’Accademia possa continuare a promuovere e sostenere la collaborazione con insegnanti e studenti, gli studi filosofici e scientifici, l’attività di ricerca e di formazione, la programmazione seminariale e le connessioni sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche e l’organizzazione di mostre e di convegni.
Il “nostro” Castello Baronale è il monumento di Acerra più ricco di storia, in esso sono stratificate tutte le vicissitudini della città. D’impianto tardo quattrocentesco, appare come un grande palazzo difeso da torri che emergono da un robusto bastione cinto da un ampio fossato, è costituito da un androne, che conserva nella volta tracce di affreschi, ai cui lati vi sono ambienti in passato destinati a corpi di guardia, un cortile dominato dal palazzo settecentesco da cui sporge un’alta torre in tufo testimone della fortezza medioevale. Sulla destra dell’androne ha inizio una scala che conduce all’antico cammino di ronda. A sinistra dell’androne ha inizio lo scalone. Recenti restauri hanno messo in luce, al secondo piano su una porta d’ingresso, tracce di decorazioni parietali in stile romanico: tarsìe murarie in tufo giallo e grigio e citrino giustapposte in opera che seguono un disegno geometrico.
In attesa di un Suo riscontro per consentire all’Istituto di Studi Filosofici di poter continuare ad essere luogo d’incontro per gli studiosi, scuola di perfezionamento, centro di ricerca e officina editoriale, ed in attesa di poterLa ospitare nei luoghi sopra descritti, le porgo distinti saluti.

Raffaele Lettieri*

*Sindaco di Acerra
[divide]
Articoli correlati

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *