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Gli orrori grammaticali d’ateneo. E speriamo che se la “cavano”!

Non ci si stupisca se negli scritti della maggiorparte degli studenti universitari dell’ateneo salernitano si possono leggere i più vari “orrori” grammaticali, sintattici e di punteggiatura. Neppure si resti trasecolati al cospetto del “revisionismo storico-geografico” di molti degli iscritti alle facoltà umanistiche, secondo cui, per esempio, l’Unità d’Italia si sarebbe compiuta nel XX secolo e la nostra p ...

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Attenti: assicurazioni in fuga dal Sud, ma arrivano quelle “false”

Prima è stato l’intermediario spagnolo “Euro Broker Securo”, poi la campana Pamia Limited Assicurazioni, poi è toccato all’“Inter Hannover Assicurazioni” e alla Ussa. In ultimo, la salernitana “Arcalis Assicurazioni”. Tutte, seppur operanti in aree diverse del Paese, hanno in comune una cosa: sono società che non rientrano tra le compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all'esercizio dell'attività assic ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/7

Turismo Cava è meta di villeggiatura per la salubrità e la freschezza dell’aria già nell’Ottocento. All’epoca del Grand Tour, «a differenza di Salerno, essa si distingue come località di villeggiatura, dove gli stranieri, inglesi per lo più, ma non solo, soggior­nano a lungo, sovente nell’albergo Londra, dal nome significativo, o anche in case prese in affitto. Le sue attrattive sono legate alla bellezza de ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/6

Cava era vivacizzata dalla presenza di una borghesia non più relegata ai margini dell’apparato socio-economico urbano e impegnata in contesti produttivi distinti. A partire dal decennio napoleonico[1] questo ceto borghese era divenuto progressivamente classe dirigente (affiancando la preesistente classe media di cultura settecentesca e ascendenza baronale), ma con alcuni limiti e qualche contraddizione: da ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/5

di Silvia Siniscalchi A Cava i disagi si acuirono non appena il lento processo di industrializzazione entrò nell’orbita del Salernitano, aprendo in varie zone del vicinato prospettive industriali che ebbero un riflesso determinante sulla realtà locale. L’avvento delle industrie nelle aree contermini provocò, infatti, una preoccupante crisi per la produzione manifatturiera di tipo casalingo, cui gran parte d ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/4

di Silvia Siniscalchi Manifatture e industria La vocazione mercantile di Cava risale al medioevo, allorché, nel secolo XII, fu «terra feudale del monastero della SS. Trinità, la quale comprendeva appena una borgata detta “Scaczaventuli” con qualche piccolo casale sui colli vicini. La sua importanza era legata alla ubicazione geografica, perché, posta tra l’antica Nuceria e Salerno, a guardia dell’Abbazia, o ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/3

di Silvia Siniscalchi Per quanto riguarda l’organizzazione della produzione terriera, la proprietà imprenditrice si suddivide in proprietari conduttori, coltivatori manuali (che si servono del lavoro familiare, accompagnato o meno da manodopera estranea) e affittuari, con una prevalenza della piccola proprietà coltivatrice e della piccola affittanza coltivatrice dai redditi imponibili inferiori a L. 10.000; ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/2

di Silvia Siniscalchi Se ai primi del XIX secolo la zona fertile del territorio cavese era costituita da 1086,156 ha (pari al 51% dell’intera superficie locale censita dal catasto provvisorio)[1], negli anni ’60 del Novecento la superficie territoriale produttiva complessiva si ripartisce tra varie categorie di proprietari (Stato, Comune, enti civili, enti ecclesiastici, possidenti privati) in rapporto a di ...

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L’economia di Cava de’ Tirreni tra la fine del XIX secolo e la prima e seconda metà del Novecento/1

di Silvia Siniscalchi Agricoltura Nel corso del XX secolo il territorio di Cava de’ Tirreni presenta dal punto di vista economico un carattere prevalentemente silvo-agrario, con relativo sviluppo di industrie strettamente legate all’agricoltura locale (Cuoco, 1964, p. 8). Il carattere generale prevalente del territorio è montano, con sviluppo storico-economico silvo-agrario e commerciale. Di qui la consiste ...

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“Quaderni dell’Agro”, memorie di comunità per giovani sfide

di Silvia Siniscalchi È uscito il primo numero del trimestrale Quaderni dell’Agro-documenti e studi sulla valle del Sarno (Edizioni Oèdipus). Si tratta di una impresa severa ed ambiziosa, destinata (è negli auspici) a colmare un vuoto storico e culturale. Come scrive il direttore, Francesco G. Forte, nell’editoriale, le memorie di ogni data comunità offrono un contributo originale all’educazione dei giovani ...

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Arriva Catambra, terrore delle zanzare e arma di “liberazione” estiva

I rimedi chimici possono essere finalmente accantonati. Mettete insieme una pianta dell'America Boreale e un ostinato vivaista della provincia di Brescia e otterrete una potente arma contro le zanzare che affliggono le nostre estati. Si tratta della Catambra, dal nome suggestivo ed evocatore: non è una danza andalusa ma una pianta derivata dalla "Catalpa", della famiglia delle Bignogniacee. ...

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Il futuro antico del cibo

Domani, venerdì, alle 19, presso il Centro Elaion di Eboli sarà inaugurata la retrospettiva di opere di Carlo Levi dal titolo "Il futuro antico del cibo". Si tratta di dipinti di un ampio periodo della vita artistica dell'autore di "Cristo si è fermato ad Eboli", dal 1922 al 1971. La Fondazione Carlo Levi l'ha promossa in occasione della proclamazione del 2018 come Anno del Cibo italiano riservando poi una ...

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La flotta delle vetture ‘vip’ è nelle Asl: dati, cifre e sprechi

Lacrime e sangue dovunque, ma le auto blu in Campania (e in Italia) non si toccano. Almeno finora, perché proprio in queste ore il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il taglio delle vetture di rappresentanza assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o comunque guidate da un autista per numerosi enti regionali. ...

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Gigli, tre anni di squalifica alle paranze della megarissa

Sconfessati ufficialmente chi negava e minimizzava sulla rissa avvenuta lunedì mattina alla festa dei Gigli di Nola che ha causato 12 feriti e la sospensione, e chi ha mantenuto il “profilo basso”, è rimasto in silenzio.  Era inevitabile che ci fossero sanzioni ufficiali contro chi ha causato lunedì mattina la rissa ed il “fuggi fuggi” generale. Ecco il verdetto dell’Ente festa, che si è riunito alla presen ...

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Asi Napoli: così i burocrati giustificano colpe e ritardi

Dal Consorzio Asi di Napoli solo chiacchiere. Dall’assessore regionale Sergio Vetrella solo silenzi asordanti. Gli imprenditori scappano, non investono, per avere una risposta ad una semplice istanza i titolari delle imprese aspettano dai 4 mesi ai 4 anni. Del resto anche il nostro blog per avere una risposta ha impiegato due giorni. I più danneggiati sono i ...

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Tra sprechi e virtù tutte le spese dei capoluoghi campani

Salerno spende più di Napoli per la comunicazione ma meno di tutti i capoluoghi campani per il servizio di rifiuti. Il capoluogo di Regione non prevede alcun costo per gli equipaggiamenti, però schizzano i costi del servizio per il trasporto pubblico, calano per gli incarichi professionali. Per Benevento grandi uscite sul tempo del contratto per il servizio rifiuti, e gli incarichi professionali, mentre Ave ...

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Il Vescovo di Acerra: clan nelle feste? Comuni superficiali

La Chiesa si scopre quasi impotente, impossibilitata a controllare le feste religiose, dove si insinuano insistentemente le presenze criminali che continuano ad utilizzare le manifestazioni popolari per imporsi e per riciclare o investire danaro. Lo Stato allora corre ai ripari come può, con il prefetto di Napoli Adrea De Martino che, solo dopo la maxi rissa della festa dei Gigli di Nola e nonostante gli al ...

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Sotto il Vesuvio tornano i rifiuti, di chi la colpa?

Sotto il Vesuvio solo rifiuti. E nessuno si senta offeso. L’emergenza rifiuti nel napoletano ed in Campania non è mai finita. Il tour delle discariche a cielo aperto inizia da Via Pozzoceravolo, via Magliacani, via Sediari, via San Gennaro e via intercomunale Vetrari. Si prosegue oltre, e lo spettacolo che gli occhi proprio non si abituano a sopportare, è sempre lo stesso. Anche l’odore nauseabondo e acre, ...

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La politica impotente ed assediata dal cartello degli appalti truccati

Sono passati più di tre anni da uno “spettacolare” blitz dei Carabinieri presso la sede della Provincia di Salerno, il 27 febbraio 2009, quando Palazzo Sant’Agostino fu blindato dai militari mentre addirittura era in corso un Consiglio provinciale. Le reazioni a quella perquisizione furono molteplici: ci fu pure qualche dipendente che reagì male, sottraendo dal proprio computer l’hard disk. I giornalisti ri ...

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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