la bambola e il fiume

Questo testo, praticamente inedito, fu scritto da Andrea Manzi nel 1987 nei giorni in cui debuttava al Festival Città Spettacolo di Benevento, diretto da Ugo Gregoretti, il suo spettacolo “Dino Campana poeta”, per la regia di Lorenzo Cicero. Il testo ripropone il tema del controverso rapporto tra il grande poeta e la vita e rilancia, attraverso la finzione dell’intervista postuma, il pensiero, i messaggi e le stesse parole del poeta visionario e “folle” più inimitabile del Novecento, che Carmelo Bene non senza motivo accostava a Friedrich Holderlin.

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È sempre questione di marketing: turisti non si nasce, si diventa

L’animatore è un mestiere ibrido, non è un clown e tanto meno un seduttore professionista.
Anche se a pelo d’anima…l’animatore ambisce ad essere l’uno e l’altro assieme e quando accade scatta la promozione a sindaco del villaggio, in gergo aziendale capo-villaggio.Tra i fruitori delle vacanze esiste chi ne subisce il ruolo e la frenesia che ne consegue e chi, di contro, sceglie i villaggi come meta turistica per affidarsi in toto alle cure degli animatori. La pigrizia è un lusso e, quando capita, tira colpi bassi!

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L’altra Roma

L’unica cosa certa era la primavera.
 Dal vetro della finestra sigillata Rachele osservava quel che restava della campagna romana. Macchie d’erba e rovi. Pezzi di natura in agonia.
Sul grande raccordo anulare il ritmo impazzito della velocità.
 La corsa verso tutto. Verso non luoghi concepiti per fare in fretta.
 Nelle nuove piramidi fuoriporta, volute da imperatori invisibili, oltre a megaparcheggi, negozi, cinema, c’erano anche i preti che rincorrevano le anime attraverso gli altoparlanti. Perché negli atri dei centri commerciali si celebra anche la Messa.

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