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Cavalieri e Alfieri del Lavoro premiati oggi da Napolitano

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Riconoscimenti anche a studenti meritevoli. Onorificenze agli imprenditori campani Magaldi e Naldi

Teresa Naldi

Teresa Naldi
Teresa Naldi

Roma – I Cavalieri del Lavoro sono donne e uomini che provano l’orgoglio e la soddisfazione di chi vede riconosciuto, con questa nomina, il proprio contributo al mondo dell’impresa, dell’economia e del lavoro – dichiara Benito Benedini, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – Ma sono anche persone, come la maggioranza degli italiani, desiderose di continuità politica, condizione necessaria per risolvere i problemi del Paese, pur facendo i conti con un quadro che resta complesso, anche a livello europeo.

La ritrovata sintonia sui passi da compiere che Confindustria e i Sindacati hanno espresso attraverso il loro documento congiunto di inizio settembre – continua il Presidente Benedini – è un segnale positivo che poggia sull’idea che la centralità dell’industria e del lavoro debba essere il fulcro della politica economica e lo snodo attorno al quale costruire il rilancio dell’Italia, insieme alla legge di stabilità che l’Europa ci chiede per dimostrare di essere all’altezza del nostro ruolo e degli impegni che abbiamo assunto. Quell’Europa che noi Cavalieri del Lavoro – conclude Benedini – al pari della grande maggioranza dei cittadini italiani, consideriamo una scelta irreversibile e strutturale, insieme alla necessità della riforma della legge elettorale, l’urgenza più forte. Perché nessuno ha dubbi in merito: è tempo che gli interessi di parte lascino il posto al rispetto per gli italiani».

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica ai cittadini italiani, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa.

I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, e l’aver contribuito in modo rilevante attraverso, l’attività d’impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all’innovazione.

Considerando le nuove nomine, i Cavalieri del Lavoro sono attualmente 586: dal 1901 ad oggi gli insigniti dell’onorificenza “Al Merito del Lavoro” sono 2.752.

La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che riunisce tutti gli insigniti, è nata nel 1923 e costituisce uno strumento di presenza dei Cavalieri del Lavoro nella società, promovendo l’impegno sui temi sociali e del mondo della produzione.

La Federazione si dedica, in particolare, alla formazione d’eccellenza a livello universitario con il premio “Alfieri del Lavoro” e con il Collegio Universitario “Lamaro Pozzani” in cui ospita gratuitamente studenti selezionati esclusivamente per merito.

 

 

Ecco di seguito i profili dei 25 Cavalieri del Lavoro insigniti nel 2013

 

Le foto della cerimonia in Quirinale di oggi, 15 ottobre 2013, sono scaricabili dal sito www.cavalieridellavoro.it:

 

 

Anna Alois  – 1958 – Caserta – Artigianato tessile

Appartiene alla quinta generazione di una famiglia di imprenditori tessili, attivi fin dall’Ottocento nella celebre tessitura di San Leucio, a Caserta. Dal 1986 disegna e realizza con il marchio “Annamaria Alois” tessuti di altissima qualità con una lavorazione artigianale, basandosi su disegni dell’epoca borbonica recuperati negli archivi storici. Ha integrato la produzione serica con ceramiche di Capodimonte dipinte a mano. Esporta l’80% della produzione.

 

Gianluigi Aponte – 1940 – Svizzera – Trasporti marittimi

Giunto in Svizzera come emigrato, è fondatore e presidente della Mediterranean Shipping Company. Oggi MSC è il 2° operatore mondiale portacontainer con 400 navi e tre milioni di container movimentati verso 215 porti nel mondo. E’ presente anche nel settore crocieristico con MSC Crociere e nei collegamenti marittimi con Snav e Grandi Navi Veloci. Occupa 55.000 dipendenti.

 

Giovanni Basagni – 1947 – Arezzo – Industria dell’abbigliamento

È fondatore e presidente di MiniConf SpA, azienda leader nella produzione di capi di abbigliamento per l’infanzia. MiniConf occupa 283 dipendenti e produce 7,5 milioni di capi di abbigliamento. I suoi marchi sono presenti in Europa, Asia e Nord Africa in 2.200 punti vendita.

 

Giulio Bonazzi – 1963 – Verona/Trento – Industria tessile

E’ presidente e amministratore delegato di Aquafil SpA, azienda di famiglia che produce fibre sintetiche per l’edilizia, l’abbigliamento e per la produzione di articoli in plastica. Oggi il Gruppo è leader in Europa con il 40% del mercato e occupa oltre 2.000 dipendenti. I suoi 13 stabilimenti operano in Italia, Germania, Slovenia, Croazia, USA, Thailandia e Cina.

 

Aldo Bonomi – 1951 – Brescia – Industria meccanica

È presidente e amministratore delegato del Gruppo Bonomi, che produce componenti per l’idraulica e il riscaldamento. Al Gruppo fanno capo le Rubinetterie Bresciane Bonomi SpA, oggi leader nel settore della produzione di valvole, la Valpres che produce valvole a sfera in acciaio e in ghisa e la Valbia prodruttrice di attuatori elettrici e pneumatici. Occupa 250 dipendenti. È vice presidente Confindustria e presidente di RetImprese.

 

Piero Carlo Bonzano – 1952 – Alessandria – Logistica industriale

È presidente del Gruppo Argol Villanova, uno dei principali operatori di logistica integrata per importanti complessi industriali italiani ed esteri e primo operatore italiano nell’handling delle merci aeroportuali. Opera su aree di circa 2.700.000 metri quadri, di cui 1.145.000 di proprietà, con un totale di 3.800 dipendenti di cui 1.500 in Italia.

 

Paolo d’Amico – 1954 – Roma – Industria armatoriale

E’ presidente del Gruppo d’Amico, uno dei maggiori operatori del trasporto marittimo internazionale, con circa 90 navi e 1.500 dipendenti. È tra i primi 10 operatori Tankers del mondo ed è attivo, con la Compagnia Generale Telemar, nelle telecomunicazioni marittime e nell’elettronica di navigazione. È stato presidente di Confitarma e della Federazione del Sistema Marittimo Italiano.

 

Arturo D’Ayala Valva – 1949 – Taranto – Agricoltura

Dal 1975 gestisce le aziende di famiglia ad indirizzo cerealicolo, olivicolo e viticolo estese su 1.500 ettari nelle provincie di Bari, Brindisi e Taranto. Ha dedicato particolare attenzione al settore viticolo introducendo su 400 ettari nuove varietà e nuove tecniche di lavorazione con un’innovativa meccanizzazione. Complessivamente impiega 60 dipendenti, che salgono a 165 nei picchi stagionali di lavoro.

Venerando Faro – 1944 – Catania – Agricoltura

Figlio di agricoltori, abbandona gli studi e dà inizio a una piccola attività di commercio nell’ortofrutta che trasforma in un’azienda leader in Europa per la produzione e commercializzazione di piante mediterranee, subtropicali e per climi aridi. Le piante, attualmente più di 800 specie e 5.000 varietà, sono coltivate su una superficie di 500 ettari, con 30 ettari di serre. Esporta in 35 paesi nel mondo ed è stato fornitore dei Giochi Olimpici di Atene, dell’Expo di Lisbona, delle famiglie reali di Giordania e Arabia Saudita.

Enrico Fava – 1937 – Ferrara – Industria meccanica

È dal 1982 presidente di Fava SpA, azienda di famiglia fondata nel 1937 che è attualmente all’avanguardia nella progettazione e costruzione di macchine e impianti industriali per l’essiccazione di ogni tipo di pasta alimentare. Esporta il 90% degli impianti prodotti e assicura l’assistenza tecnica e tecnologica ai suoi clienti in tutti i Paesi del mondo. Occupa 280 dipendenti.

Nicoletta Fontana – 1948 – Milano – Industria dell’arredamento

E’ fondatrice e presidente di Regia, azienda attiva nella ideazione, produzione e commercializzazione di arredi bagno. La Regia commercializza i suoi prodotti in 1.500 negozi sia in Italia che all’estero in 25 paesi, ed è anche distributrice esclusiva, per l’Italia, dei prodotti Pom d’Or , uno dei marchi leader dell’arredo bagno. Ha raggiunto l’affermazione sui mercati puntando su colori e materiali innovativi. Occupa 23 dipendenti.

Marta Ghezzi –  1944  – Firenze – Industria alimentare

Presidente di Ghezzi Alimentare, azienda di famiglia fondata ai primi del ‘900. Attiva nella produzione di tonno in scatola, alici sott’olio, pesce pronto da cucinare e altri prodotti ittici. Peculiare è l’alta qualità della materia prima e l’uso di un innovativo sistema di confezionamento degli alimenti che permette di mantenere la genuinità del prodotto più a lungo.  Occupa 28 dipendenti.

 

Mario Magaldi – 1945 – Salerno – Industria impiantistica

È presidente di Magaldi Group, leader mondiale nella produzione di impianti industriali per il trasporto di materiali ad alta temperatura per centrali termoelettriche, cementifici, fonderie e miniere, con 40 brevetti e una esportazione del 90% in cinque continenti. E’ presente anche nella produzione e installazione di impianti fotovoltaici e con la Magaldi Power produce impianti per la rimozione della cenere di fondo caldaia di grandi centrali elettriche a carbone. Ha 224 dipendenti, di cui più di 70 ingegneri.

 

Valter Mainetti – 1947 – Roma – Servizi immobiliari

È amministratore delegato di Sorgente Group SpA, a capo di un gruppo di società di gestione del risparmio specializzate in fondi di investimento immobiliari. Il Gruppo è presente in USA, Regno Unito, Francia, Lussemburgo, Svizzera, Emirati Arabi e Brasile. Sorgente Group ha realizzato investimenti in immobili di prestigio come la Galleria di piazza Colonna a Roma o il Flatiron Building a New York.

 

Vincenzo Manes – 1960 – Milano/Firenze – Industria metallurgica

E’ presidente e amministratore delegato di Intek Group SpA, holding con partecipazioni in diverse società. La principale è quella in KME AG, in cui sono confluite le attività della Società Metallurgica Italiana, la storica azienda del rame della famiglia Orlando. Con 12 stabilimenti in Europa e 1 in Cina, occupa circa 6.000 dipendenti, dei quali oltre 1.000 in Italia. E’ leader mondiale nella produzione e commercializzazione di prodotti in rame e sue leghe. Ha sviluppato in Italia Dynamo Camp, iniziativa benefica per terapie di post ospedalizzazione dei bambini.

Maurizio Marchesini – 1955 – Bologna – Industria meccanica

È amministratore delegato di Marchesini Group SpA, azienda leader nella fornitura di linee complete e macchine per il confezionamento di prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici. Il Gruppo opera con 12 società, vanta 100 brevetti e un export di oltre l’85% del fatturato con 921 dipendenti. Impegnato in ambito sociale promuove con la Fondazione Aldini Valeriani corsi di formazione tecnica anche con finalità sociali.

 

Gaetano Miccichè – 1950 – Milano – Credito

Ha sviluppato Banca IMI di cui è amministratore delegato dal 2007. La banca d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo opera con 700 professionisti, nell’investment banking, nel capital markets e nella finanza strutturata sui principali mercati domestici e internazionali, tramite i propri uffici di Milano, Londra e la controllata Banca IMI Securities Corp. a New York. Dal 2010 è anche direttore generale di Intesa San Paolo.

Teresa Naldi – 1957 – Napoli – Alberghiero

Ha sviluppato e implementato  un ramo del patrimonio di famiglia su Napoli e Sorrento  che contava 240 dipendenti con 3 aziende,  costituendo  il “Royal  Group Hotels&Resorts”  di cui è presidente. Il  gruppo oggi conta 440 dipendenti diretti, ed è proprietario e gestore di affermati alberghi tra i quali il Royal Continental a Napoli, il Parco Dei Principi e La Residenza a Sorrento, A’ Pazziella a Capri, il Relais Regina Giovanna  a Capo di Sorrento  e l’Ambasciatori Palace di Roma. Punta di diamante del gruppo è il Parco dei Principi di Sorrento disegnato da Gio Ponti, recentemente ristrutturato con unattento recuperoarchitettonico e degli arredi,  ospita oggi il “Museo dell’Opera” dedicato a Gio Ponti.

Marco Pasetti – 1938 – Milano – Industria farmaceutica

È amministratore delegato della Farmaceutici Dott. Ciccarelli, azienda di famiglia con 68 dipendenti che vanta dal 1821 una lunga tradizione nella preparazione farmaceutica di prodotti per la cura e l’igiene della persona. È stata una delle prime aziende in Italia, con il marchio “Pasta del Capitano”, ad intuire con Carosello, negli anni ’60, le potenzialità della pubblicità televisiva. L’azienda esporta in 45 paesi in tutto il mondo.

Silvano Pedrollo – 1945 – Verona – Industria metalmeccanica

È fondatore e presidente di Pedrollo SpA, produttrice di elettropompe di diverse tipologie, per uso civile e industriale, agricolo e domestico. Con 2 milioni di pompe prodotte ogni anno, Pedrollo è presente in oltre 160 Paesi. Occupa 450 dipendenti e realizza l’85% del fatturato con l’export. Fornisce gratuitamente pompe per pozzi nelle zone rurali di paesi fortemente sottosviluppati.

Agostino Randazzo Randazzo – 1953 – Palermo – Commercio

È presidente del Gruppo Randazzo, leader nel settore dell’ottica. Sotto la sua guida il Gruppo si è sviluppato in tutte le regioni con 104 punti vendita a insegna “Optissimo Gruppo Randazzo”, gestiti direttamente, e con 82 corners. Occupa 983 dipendenti, di cui il 60% donne, e ogni anno realizza 25mila ore di formazione.

Mario Rizzante – 1948 – Torino – Servizi per le aziende

Ha fondato il Gruppo Reply di cui oggi è presidente. Reply opera nel settore ICT ed è specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali per i principali gruppi industriali europei. I servizi offerti spaziano dalla consulenza allo sviluppo di sistemi informatici per le imprese. La società è presente in Italia, Germania, Benelux, Inghilterra, Stati Uniti e Brasile con circa 3.900 dipendenti.

Ugo Salerno – 1953 – Genova – Servizi

E’ amministratore delegato di RINA SpA, una delle più antiche società di classificazione e certificazione al mondo nel settore navale. Sotto la sua guida RINA ha registrato un notevole sviluppo con 150 uffici in 53 paesi e ha esteso la sua attività alla consulenza ingegneristica. Negli ultimi 10 anni i dipendenti sono passati da 700 a 2.200, di cui il 75% con laurea. Investe l’8% del fatturato in studi e ricerche e impegna 155.000 ore in formazione.

Pietro Salini – 1958 – Roma – Infrastrutture

È amministratore delegato del Gruppo Salini-Impregilo, principale general contractor italiano specializzato nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, presente in 60 paesi e cinque continenti. Il gruppo è tra i primissimi player a livello internazionale del settore delle costruzioni per l’industria idroelettrica. Realizza oltre il 75% del fatturato all’estero ed opera con 32.000 dipendenti in tutto il mondo.

Mario Scaglia – Bergamo – 1934 – Industria meccanica

È presidente di Scaglia INDEVA SpA, azienda di famiglia attiva nella fornitura di macchine e sistemi elettronici e pneumatici per la movimentazione dei carichi in impianti industriali. Grazie al know-how e alla tecnologia d’avanguardia studiata e testata dal proprio centro ricerca e sviluppo è leader mondiale del settore. Occupa725dipendenti e realizza un export pari al 60% del fatturato.

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Roma Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato, inoltre, i riconoscimenti ai nuovi Alfieri del Lavoro. Ogni anno al Quirinale, in occasione della consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno per la Festa della Repubblica, vengono premiati anche i 25 migliori studenti d’Italia tra quelli diplomati nelle scuole superiori. La selezione tiene conto del voto dell’esame di Stato e dei risultati scolastici ottenuti nel corso dei quattro anni di studio. I giovani vengono premiati dal Capo dello Stato e insigniti del titolo di “Alfieri del Lavoro”, premio istituito dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Si crea così un legame ideale tra gli studenti e i Cavalieri del Lavoro, che diviene ulteriore riconoscimento dell’impegno e della motivazione dimostrati nello studio. Con l’attestato d’onore viene consegnata anche la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Dobbiamo fare posto alle nuove generazioni di talenti, dobbiamo creare le condizioni per far crescere una nuova classe dirigente basata sul merito e consapevole del valore della conoscenza.” Questo il messaggio di Benito Benedini, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro in occasione della cerimonia di premiazione degli Alfieri del Lavoro di quest’anno.

”Un’economia che punti a sviluppare il proprio potenziale di crescita di lungo periodo – prosegue Benedini – e che voglia rispondere in modo efficace ai cambiamenti che stanno riconfigurando il mercato del lavoro a livello globale, non può non investire nell’innovazione, nei giovani e nella formazione d’eccellenza“.

Il Premio “Alfieri del Lavoro” risale al 1961. Voluto dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia, il riconoscimento dal 1961 al 2013 è stato assegnato a 1.330 Alfieri del Lavoro. Il numero dei premiati è legato a quello dei Cavalieri del Lavoro per sottolineare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita. I 25 studenti sono scelti fra i migliori indicati dai presidi delle scuole di tutta Italia, partendo da precisi requisiti: qualifica di ottimo alla licenza media, almeno 8/10 di media per ciascun anno della scuola superiore e una votazione di 100/100 all’esame di Stato.

Per il 2013 i dirigenti scolastici hanno segnalato 1.443 studenti con i requisiti richiesti. Tra questi 902 sono ragazze e 541 ragazzi. Le medie riportate dai premiati nei quattro anni della scuola superiore vanno da 9,57 a 10.

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La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che riunisce tutti gli insigniti dal 1901 ad oggi, costituisce uno strumento di presenza dei Cavalieri del Lavoro nella società, promuovendo un confronto sui temi dello sviluppo del Paese e un concreto impegno sulle questioni sociali e del mondo della produzione.

La Federazione si dedica anche alla formazione giovanile a livello universitario, in particolare ospitando gratuitamente nel Collegio Universitario “Lamaro Pozzani”, studenti selezionati esclusivamente per merito.

 

GLI ALFIERI DEL LAVORO 2013

 

Le foto sono scaricabili sul sito www.cavalieridellavoro.it

BALCONI Giulia

Diploma Classico (lode) – Liceo Classico Paritario “Collegio San Carlo” di Milano

Media quadriennio 9,768

Scelta Universitaria: Economia Aziendale e Management, Università “Bocconi” di Milano

 

BARUZZO Marco Lorenzo

Diploma Classico (lode) – Liceo Classico Statale “T. Parentucelli” di Sarzana (SP)

Media quadriennio 10

Scelta Universitaria: Giurisprudenza, Università di Pisa

 

BINI Simone

Diploma Scientifico (lode) – Liceo Scientifico Statale “E. Medi” di Senigallia (AN)

Media quadriennio 9,640

Scelta Universitaria: Medicina e Chirurgia, Università di Roma “La Sapienza”

 

BONDI Alessandro

Diploma Scientifico (lode) – Liceo Scientifico Statale, Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi (PG)

Media quadriennio 9,763

Scelta Universitaria: Matematica, Università di Perugia

 

BUSIA Paola

Diploma Classico (lode) – Liceo Ginnasio Statale “G. Asproni” di Nuoro

Media quadriennio 9,783

Scelta Universitaria: Ingegneria Elettrica ed Elettronica, Università di Cagliari

 

CASTELLANETA Silvia

Diploma Scientifico (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “G. B. Vico” di Laterza (TA)

Media quadriennio 9,733

Scelta Universitaria: Ingegneria Gestionale, Università di Bari

 

CAVALLETTI Alessandro

Diploma Scientifico (lode) – Liceo Scientifico Paritario “M. Champagnat” di Genova

Media quadriennio 9,800

Scelta Universitaria: Ingegneria Civile e Ambientale, Università di Genova

 

COLASURDO Enrica

Diploma Classico – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “G. Perrotta” di Termoli (CB)

Media quadriennio 9,565

Scelta Universitaria: Fisica, Università di Trento

 

DEL FRATE Rossella

Diploma Classico (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “M. Montessori – E. Repetti”

di Carrara (MS)

Media quadriennio 9,718

Scelta Universitaria: Biologia, Università di Pisa

 

MASSEL Marta

Diploma Linguistico (lode) – Liceo Classico Statale “G. F. Porporato” di

Pinerolo (TO)

Media quadriennio 9,833

Scelta Universitaria: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “Adriano Macagno” di Cuneo, sede di Pinerolo

 

MAZZUCCHELLI Manuel

Diploma Scientifico (lode) – Istituto  Statale d’Istruzione Superiore “Gen. A. Cascino” di

Piazza Armerina (EN)

Media quadriennio 9,763

Scelta Universitaria: Medicina e Chirurgia, Università di Catania e allievo della Scuola di Eccellenza di Catania

 

MULE’ Maria

Diploma Classico – Liceo Classico Statale “G. Pantaleo” di Castelvetrano (TP)

Media quadriennio 9,825

Scelta Universitaria: Medicina e Chirurgia, Università “Vita-Salute San Raffaele” di Milano

 

OSTANELLO Giulio

Diploma Geometri (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “C. Scarpa – E. Mattei” di San Donà di Piave (VE)

Media quadriennio 9,723

Scelta Universitaria: Architettura, Università di Venezia

 

PAGLIANITI Paolo

Diploma Scientifico (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “P. Galluppi”

di Tropea (VV)

Media quadriennio 9,660

Scelta Universitaria: Ingegneria Biomedica, Università di Pisa

 

PAINI Fabio

Diploma Industriale (lode) – Istituto Tecnico Industriale Statale “L. da Vinci” di Parma

Media quadriennio 9,625

Scelta Universitaria: Ingegneria Biomedica, Politecnico di Milano

 

PELLEGRINI Rosa Maria, nata a Cetraro (CS) – 11/08/1994

Residenza: Via Potame, 5/Bis – 87032 Amantea (CS)

Diploma Commerciale – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “C. Mortati” di Amantea (CS)

Media quadriennio 9,675

Scelta Universitaria: Farmacia, Università della Calabria, Cosenza

 

RIVA Beatrice

Diploma Linguistico (lode) – Liceo Europeo Paritario “Orsoline San Carlo” di Como

Media quadriennio 9,638

Scelta Universitaria: Lingue Orientali, Università di Cambridge (Inghilterra)

 

ROSSARI Federico

Diploma Scientifico (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “L. Cobianchi”

di Verbania (VB)

Media quadriennio 9,888

Scelta Universitaria: Medicina e Chirurgia, Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

 

ROSSETTI Francesca

Diploma Scientifico – Liceo Scientifico Statale “G. Marconi” di Colleferro (RM)

Media quadriennio 9,800

Scelta Universitaria: Ingegneria Aerospaziale, Università di Roma “La Sapienza”

 

SABATELLI Noemi

Diploma Scientifico (lode) – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “L. da Vinci”

di Fasano (BR)

Media quadriennio 9,858

Scelta Universitaria: Medicina e Chirurgia, Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma

ammessa al Collegio Universitario “Lamaro Pozzani” della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro

 

SARNATARO Lorenzo

Diploma Scientifico (lode) – Liceo Scientifico Statale “N. Copernico” di Brescia

Media quadriennio 9,663

Scelta Universitaria: Matematica, Università di Oxford (Inghilterra)

 

SESSA Marta

Diploma Professionale – Istituto Statale d’Istruzione Superiore “S. Trinchese” di Martano (LE)

Media quadriennio 9,805

Scelta Universitaria: Scienze della Formazione (Servizi Sociali), Università del Salento a Lecce

 

TANI Marco

Diploma Commerciale (lode) – Istituto Tecnico Commerciale Statale “R. Serra” di Cesena (FC)

Media quadriennio 9,733

Scelta Universitaria: Economia, Management e Statistica, Università di Bologna, sede di Forlì

 

TRUPIA Salvatore

Diploma Scientifico – Liceo Scientifico Statale “E. Majorana” di Agrigento

Media quadriennio 9,680

Scelta Universitaria: Lettere e Filosofia, Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Milano

 

TURRI Riccardo

Diploma Scientifico – Liceo Scientifico Paritario “A. Aleardi” di Verona

Media quadriennio 9,680

Scelta Universitaria: Architettura, Politecnico di Milano

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Intervento di Benito Benedini

Presidente

Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro

questa mattina al Quirinale

 

*********

Signor Presidente,

è per noi tutti un onore, e per me personalmente un grande, rinnovato privilegio, prendere parte ancora una volta alla cerimonia solenne che vede insigniti 25 nuovi Cavalieri del Lavoro.

Persone che provano l’orgoglio e la soddisfazione di chi vede riconosciuto il proprio contributo al mondo dell’impresa, dell’economia e del lavoro. Persone consapevoli di essere chiamate, con questo atto, a rinnovare il loro impegno, mettendosi a disposizione del Paese per concorrere a costruirne il progresso con spirito di servizio, professionalità, responsabilità.

Un anno fa, Signor Presidente, quando ci incontrammo in occasione di questa stessa cerimonia, fotografavamo un’Italia che – grazie agli sforzi compiuti dal Professor Monti e dal suo Governo, e ancor più ai sacrifici anche gravi accettati dai cittadini con la consapevolezza della necessità di quella fatica – pareva finalmente affrontare il passaggio da una situazione d’emergenza a una progressiva stabilizzazione. Soprattutto, stava dimostrando di essere in grado, con serietà e responsabilità, di fare la propria parte in un frangente così difficile. E, insieme, ritrovava passo dopo passo una credibilità e un ruolo nell’ambito delle istituzioni europee e nei contesti internazionali.

Non sono passati neppure dodici mesi da allora, e quel processo di stabilizzazione è stato più volte messo a dura prova. Lo è stato ancor più intensamente nelle ultime settimane, proprio mentre anche per noi l’orizzonte cominciava a mostrare qualche spiraglio, un po’ di luce alla fine di un tunnel che sembrava non dover finire mai, esaurendo le forze dei cittadini e delle imprese. Lo è stato mentre il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il suo Esecutivo, sulla base dell’accordo politico che lo aveva reso possibile, progettavano e davano corpo a interventi e provvedimenti volti a costruire un disegno di sviluppo per portare finalmente l’Italia fuori dalle sacche della crisi.

Lo sa bene il Ministro Zanonato – tra i protagonisti di questo ennesimo sforzo – che colgo l’occasione per salutare e ringraziare per il suo impegno. E lo sa meglio di chiunque Lei, Signor Presidente, che ancora una volta ha rifiutato di arrendersi perché non fosse costretto ad arrendersi il Paese. Che ha speso tutte le sue forze per trovare, anche quando la strada era strettissima, una via d’uscita.

Nella sua richiesta al Parlamento di un chiarimento pieno per garantire al Governo un impegno non precario si specchiano la volontà e la speranza degli italiani, stanchi di vivere in una condizione di campagna elettorale permanente e desiderosi di un’azione che possa contare sulla continuità necessaria a risolvere, una volta per tutte, i problemi.

È questo che vogliono i cittadini, un percorso che li riporti a credere nel loro Paese e nelle sue capacità di intercettare le possibilità di ripresa che – pur facendo i conti con un quadro che resta complesso e non privo di ombre, anche a livello europeo – si vanno tracciando.

Anche la ritrovata sintonia sui passi da compiere che Confindustria e i Sindacati hanno espresso attraverso il loro documento congiunto di inizio settembre, “Una legge di stabilità per l’occupazione e la crescita”, è un segnale positivo, un contributo che merita di essere colto. Prima di tutto, perché rappresenta uno sforzo di sintesi degli interessi reciproci nell’interesse del Paese. In secondo luogo, perché poggia su una convinzione – l’idea che la centralità dell’industria e del lavoro debba essere il fulcro della politica economica e lo snodo attorno al quale costruire il rilancio – che sarebbe davvero miope e irragionevole non condividere. Infine, perché insieme all’indicazione delle priorità da affrontare mette in campo proposte concrete, ben ponderate, praticabili.

La legge di stabilità, lo sappiamo, è uno dei primi appuntamenti in agenda, uno dei più cruciali. È un appuntamento con noi stessi ed è un appuntamento con l’Europa, che tiene ineluttabilmente lo sguardo puntato su di noi e ci chiede di dimostrare di essere all’altezza del nostro ruolo, del nostro compito e degli impegni che abbiamo assunto. Quell’Europa che noi Cavalieri del Lavoro, al pari della grande maggioranza dei cittadini italiani, consideriamo una scelta irreversibile e strutturale, se davvero s’intende perseguire un disegno di sviluppo per l’economia e l’occupazione. Quell’Europa alla quale Lei stesso, Signor Presidente, ha dedicato molte volte parole accorate, non ultimo nel suo messaggio in occasione del Forum di Cernobbio. Quell’Europa per la quale tra pochi mesi saremo chiamati alle urne, e che poco più in là saremo chiamati a guidare, nel semestre di presidenza italiana, per dare un contributo concreto al suo consolidamento e alla sua integrazione.

Un altro appuntamento che ci aspetta – tra quelli che, di fronte ai cittadini, Governo e Parlamento non hanno più il diritto di procrastinare – è la riforma della legge elettorale. In questi giorni, Signor Presidente, ho ripreso in mano l’intervento che pronunciai, un anno fa, in occasione di questa cerimonia. Della riforma sottolineavo la necessità, per modificare un sistema che favorisce la frammentazione politica a scapito della possibilità, per gli elettori, di compiere una scelta democratica. Oggi la necessità è la stessa, ma l’urgenza è più forte. È davvero tempo che l’asprezza del dibattito e, ancor più, gli interessi di parte lascino il posto al rispetto degli italiani e alla considerazione del bene del Paese. La via perché si riaffermi quella nobiltà della politica che l’intera Sua storia personale testimonia – e che Lei stesso opportunamente ribadisce ne “La via maestra”, il recente saggio-conversazione con Federico Rampini – vede nella riforma della legge elettorale un passaggio obbligato. L’altro, non v’è alcun dubbio, sono le riforme istituzionali che da troppo tempo aspetta il Paese.

Il terzo appuntamento che voglio ricordare non corrisponde, nell’agenda dell’Italia, a una data precisa. Ma non può che essere immediato, e non può che scandirsi in un impegno quotidiano. È quello con i giovani, con la necessità di dare loro una prospettiva concreta di lavoro e di vita. Contrastare la disoccupazione – credo che siamo tutti d’accordo – è una priorità. La lotta a quella giovanile è la priorità. Costruire insieme a noi e dopo di noi il futuro dell’Italia toccherà alle nuove generazioni. A noi tocca creare i presupposti perché abbiano la forza, ritrovino la volontà e dispongano degli strumenti per farlo.

L’ultimo pensiero, Signor Presidente, non può che andare alla tragedia che si è consumata dieci giorni fa davanti alle coste di Lampedusa. Enorme per gravità, resa ancora più grande dal fatto di essere l’ennesima. Le parole non bastano a raccontare la sofferenza, l’orrore e la vergogna. L’auspicio, perché stragi di questa sorta non possano ripetersi, è che all’indispensabile impegno italiano per una politica dell’accoglienza si affianchi il non meno necessario intervento dell’Unione europea. Agli immigrati che siamo chiamati ad accogliere, agli innocenti che affrontano viaggi impossibili per sfuggire alla disperazione, alla guerra e all’oppressione dei luoghi da cui provengono, coltivando il sogno di una vita migliore su questa sponda del Mediterraneo, non posso non associare il ricordo dei nostri emigranti che affidavano ad altri mari e ad altre rive la loro speranza. L’appuntamento, questa volta, è con la nostra coscienza.

Signor Presidente,

con questo incontro si conclude la mia esperienza alla guida della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Anche per questo desidero ringraziarLa ancora una volta, a titolo personale e a nome di tutti i miei Colleghi, per l’azione instancabile e insostituibile che svolge, giorno dopo giorno, a favore dell’Italia, mettendo sempre al centro il bene del Paese, la difesa dei principi della Costituzione e i valori dell’Europa.

E desidero assicurarLe che ciascuno di noi, Cavalieri del Lavoro, continuerà a concorrere, con senso di responsabilità, al perseguimento degli stessi obiettivi, mettendosi al servizio degli stessi ideali.

Grazie di cuore, Signor Presidente.

 

 

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