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Libro o ebook? Non sfoglio margherite, la letteratura è una

Libro o ebook? Non sfoglio margherite, la letteratura è una

-Dice, vuoi mettere un ebook: è così leggero e può contenere migliaia e migliaia di volumi!?
Già, ma un libro di pagine di carta non ha bisogno di corrente né di una batteria per essere sfogliato.

-Ma in un ebook c’è spazio per annotare righe e righe ordinate di appunti per ogni pagina che stai leggendo.
Basta una matita a portata di mano, e a margine di una pagina di carta puoi segnare le tue riflessioni o sottolineare i passi che ti interessano di più.

-Con un ebook, appena esce sul mercato una novità, tu la puoi scaricare immediatamente sul tuo supporto, qualunque sia il posto in cui ti trovi.
Ma io in libreria ci vado volentieri, perché c’è una commessa molto carina che mi fa sempre il dieci per cento di sconto su ogni libro che acquisto.

-Ma ti rendi conto che un ebook puoi, oltre che vederlo, anche ascoltarlo?
Ma un libro di carta lo puoi annusare e puoi toccare le pagine, accarezzarne le sottili venature.

E se la questione non fosse libro contro ebook, ma lettori per lettori?
Se l’ebook dovesse favorire la crescita del numero di lettori di libri nel nostro paese anche solo di qualche punto percentuale, non se ne gioverebbero tutti, cultura inclusa e l’economia a essa legata?
Si afferma, spesso, da alcuni, che l’ebook, per avere piena legittimità, dovrebbe inventare una nuova forma di scrittura, una scrittura che, per avere, appunto, piena legittimazione, dovrebbe essere in grado di sfruttare tutte le potenzialità della tecnologia digitale. Ma, d’altro canto, molti sono i siti che, con la solita semplificazione necessaria al marketing e alla pubblicità, promettono che l’ebook è “un nuovo modo di leggere e un nuovo modo di scrivere”.
Ma la letteratura è già stata inventata (non è nata troppo tempo dopo l’uomo), e nel tempo è cambiata numerose volte, e altrettante si svilupperà, indipendentemente dal supporto sul quale la consumiamo o la consumeremo. Che ci arrivi via cavo, via etere, via carta, poco importa; l’importante è che ci giunga con la stessa invariata energia. I buoni libri, i cattivi ebook, e viceversa, si continueranno a scrivere anche quando, in un futuro prossimo, grazie a microchip ancor più microscopici, potremo scaricarli direttamente nelle aree del nostro cervello. Perché questo fa da secoli la letteratura, dalla pagina si attacca direttamente alla nostra corteccia, se non alla nostra anima.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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