C’è il “vaccino” contro la demenza senile. È il cioccolato

di Damocle

Figli appassionati di cioccolato e mamme che non sanno più cosa inventarsi per vietarglielo? Beh, i genitori sappiano che quei piccoli golosi, abbandonandosi alle delizie del palato, si “vaccinano” contro la demenza senile. Lo dice uno studio dell’Università dell’Aquila, l’ultimo che mette in evidenza un altro fra i numerosi benefici del cioccolato. Sempre che, ovviamente, sia consumato senza stravizi, nell’ambito di una dieta equilibrata. I cosiddetti “flavonoli” contenuti nel cacao contribuiscono a frenare il declino cognitivo. Questo vuol dire che si abbassa anche il rischio di Alzheimer. Mentre, la memoria migliora. Insomma, il cervello dei mangiatori di cioccolato si mantiene più giovane. Una bella notizia, che si aggiunge a quella, ormai stranota, secondo cui il fondente fa bene al sistema cardiocircolatorio e ad un’altra, forse di maggiore effetto, secondo cui – è l’University of California a dirlo – chi mangia più cioccolato è più magro. E non solo. C’è chi giurerebbe che, sia in tavoletta o da bere, il cioccolato influisce sul buon umore. E c’è da pensare che faccia bene anche alla creatività. Tra i nomi famosi degli appassionati di cioccolato, infatti, spiccano quello di Mozart, Manzoni, D’Annunzio e Dalì. Chissà se le madri di questi illustri personaggi, geni dell’arte nelle varie forme, hanno dovuto mai vietargli un cioccolatino, per eccesso di golosità.
(n.t.)

Damocle

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