C’è una Salerno povera che va sostenuta

C’è una Salerno povera che va sostenuta
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Abbiamo già detto in un precedente VR della crisi economica che sta assumendo toni drammatici nel Mezzogiorno. Abbiamo detto del Prodotto interno lordo del Sud ridotto alla metà di quello del Nord. Abbiamo detto dei 600mila posti di lavoro persi negli ultimi 5 anni nel Sud. Abbiamo detto del settimo anno di recessione, che perdurerà anche quando l’Italia ne sarà uscita. Ma c’è un altro dato terribile, che ci restituisce un Mezzogiorno in piena emergenza sociale: quello della povertà. Le famiglie del Sud considerate ‘assolutamente povere’ sono passate, nella crisi, da 400mila a oltre un milione. E a queste vanno aggiunti i tanti che le statistiche non riescono nemmeno a registrare: ultimi tra gli ultimi e ‘invisibili’. Sono immigrati che non riescono a trovare nemmeno un lavoro ‘in nero’ e precario. Soprattutto ora che sono finite per loro anche le occasioni di impiego nella raccolta dei prodotti nelle campagne: dove erano sfruttati, senza diritti, sottoposti alle angherie dei ‘caporali, schiavizzati, ma dove almeno potevano sopravvivere. Con l’inverno che si avvicina dovranno affrontare anche il problema di un ricovero dalla pioggia e dal freddo. Alcuni di loro, per evitare l’umiliazione dell’elemosina, si inventano piccoli lavoretti, piccoli servizi, magari davanti ai supermercati, magari davanti al Maxisidis di Torrione, offrendosi di sistemare i carrelli o di portare i pacchi alle auto degli avventori. Con che cuore si può pensare di rendere loro la vita ancora più difficile chiedendogli il permesso di soggiorno? E come non sostenere, invece, quelle associazioni e quelle iniziative come le mense della Caritas, di Don Ciro o come la ‘Mensa dei poveri di san Francesco’, che offrono pasti caldi e aiuto senza chiedere alcun documento.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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