Mer. Set 18th, 2019

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Cede il solaio di una seconda elementare, feriti 2 insegnanti e 2 bimbi

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Tragedia sfiorata: al momento del crollo nell’aula c’erano ventiquattro scolari

Tragedia sfiorata nell’istituto comprensivo “Marco Polo” di Cardito (Napoli), dove oggi, intorno alle 11, sono crollati dei pezzi di intonaco dal soffitto che hanno investito e ferito due insegnanti e due alunni di sette anni mentre stavano facendo lezione. Le conseguenze sono state più lievi del temuto: portati nell’ospedale di Frattamaggiore, scolari e maestre sono stati giudicati guaribili in dieci giorni per ferite alla testa ed escoriazioni su varie parti del corpo. Ad avere la peggio è stata Rita Topa, di 62 anni, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa e un ematoma all’occhio. Probabilmente resterà sotto osservazione in ospedale fino a domani. Assunta Merenda, di 29 anni, e i due scolari, invece, sono stati medicati e dimessi. Il cedimento si è verificato in una classe di seconda elementare, durante la lezione d’italiano. Al momento del crollo nell’aula c’erano ventiquattro bambini, tra cui anche il nipote del sindaco. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco: dopo i primi controlli il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, ha disposto l’evacuazione di tutto l’edificio che ospita complessivamente 560 studenti (asilo, scuola elementare e media inferiore). Le operazioni si sono svolte senza tensioni anche perché le insegnanti avevano già tenuto con i ragazzi un corso sulla sicurezza. Gli studenti si sono avviati in ordine verso l’uscita, lasciando nelle aule zaini e cappotti. «Quello che è accaduto non era prevedibile, non ci sono stati segni precursori del crollo. Fortunatamente non ci sono state conseguenze particolarmente gravi», ha detto la preside Lina Cantone. Dello stesso tenore anche le parole del sindaco: «Sono stati momenti drammatici: sono molto scosso. Il mio obiettivo è rendere sicure tutte le nostre scuole», ha detto. Nel Comune si è tenuto un vertice con i responsabili dell’ufficio tecnico e con la preside del “Marco Polo” per predisporre una verifica statica sia nella scuola dov’è avvenuto il crollo che negli altri plessi del territorio comunale. Secondo quanto emerso dai primi controlli eseguiti dai Vigili del Fuoco, le cause del crollo sarebbero riconducibili a delle infiltrazioni d’acqua che, facendo gonfiare il ferro che arma il cemento del solaio, hanno spinto l’intonaco verso l’esterno fino a farlo crollare. Per i “caschi rossi” l’edificio è inagibile. Altri sopralluoghi saranno eseguiti in tutte le aule per verificare lo stato in cui si trovano i solai. Tanta paura e vacanze natalizie anticipate, quindi, per gli alunni dell’istituto che riprenderanno le lezioni direttamente dopo le festività, probabilmente in un plesso scolastico di proprietà comunale, già ristrutturato, che si trova di fronte al Parco Taglia della città. La “Marco Polo” fu costruita agli inizi degli anni ‘70 e ristrutturata circa otto anni fa, poco dopo il tragico crollo della scuola di San Giuliano di Puglia in cui persero la vita 27 bambini e una maestra.

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