C‘era una volta la Lega ‘costola della sinistra’.

C‘era una volta la Lega ‘costola della sinistra’.
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

È allarmante l’esito della parabola della Leganord. Da movimento locale del Nord opulento che rivendica l’autonomia, anzi: la secessione dall’Italia, a movimento eversivo di estrema destra. Da ‘costola della sinistra’, come incautamente la definì alla fine degli anni Ottanta Massimo D’Alema, a partner dei neofascisti razzisti e xenofobi in Europa. Dei neofascisti di Forzanuova e di Casapound in Italia. È la triste e preoccupante parabola che va dalla Lega di Umberto Bossi e Roberto Maroni a quella di Matteo Salvini e Mario Borghezio. Dalla Lega che nel ricco Nordest, alla fine degli anni Settanta, sfruttava la crisi del rapporto della sinistra con gli operai di fabbrica e la piccola borghesia imprenditoriale. Alla Lega che tenta di sfruttare la rabbia di quanti vivono con angoscia le difficoltà di una lunga recessione economica. Dalle teorie federaliste e dalle ‘macroregioni’ di Gianfranco Miglio. Alla difesa razzista degli interessi degli ‘Italiani’ contro l’Unione Europea e la presunta ‘invasione’ dei disperati che fuggono fame e guerre in Africa e nel Medio e Vicino Oriente. Dalla esperienza giovanile di Bossi e Maroni, maturata negli ambienti sessantottini dei gruppi marxisti-leninisti, ‘maoisti’, al populismo ultraconservatore della Lega di oggi. I politologi troveranno mille ragioni di continuità tra le due fasi della vita del movimento. Ma a noi, oggi, fa paura una Lega che in Piazza Sant’Oronzo, a Lecce, partecipa, con Borghezio ospite d’onore, al raduno nazionale di Casapound. E a Cantù, la settimana prossima, al quello di Forzanuova. Annunciato dallo slogan: “Campo di Marte. Portarsi non là dove ci si difende, ma là dove di attacca”. E all’orizzonte “ecco s’avanza uno strano guerriero” lo squadrista.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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