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Champions League, Milan sotto il segno del Faraone

Champions League, Milan sotto il segno del Faraone

Non è il brillante Milan ammirato a Napoli appena una settimana fa quello di Anderlecht, ma è il prototipo della squadra che fa solo l’essenziale e che vince senza dare mai l’impressione di essere irresistibile. Troppo modesto l’attuale Anderlecht per contrastare un Milan che ha altre potenzialità dal punto di vista tecnico.
Vince dunque il Milan per 3 a 1 e si qualifica per gli ottavi di finale addirittura con un turno di anticipo castigando il modesto Anderlecht.
Primi minuti di gioco con i rossoneri che si presentano con un bel biglietto da visita sfiorando il gol con Bojan e El Shaarawy (foto). Poi è la squadra belga che conquista il predominio territoriale e pressa il Milan nella sua area con azioni asfissianti anche se senza il crisma dell’irresistibilità. Solo sul finale di tempo la squadra di Allegri comincia a proporsi in avanti con più convinzione. È Montolivo il più lucido ed il più costante in questa fase riuscendo più di una volta a dialogare con Bojan ed El Shaarawy che vengono messi in più di un’occasione in condizione di andare a rete. Allo scadere del tempo si registra l’azione più pericolosa del Milan.  Buona opportunità per i rossoneri di chiudere il primo tempo in vantaggio ma Bojan, bravo a superare un paio di avversari in area di rigore belga scivola malamente e l’azione sfuma tra il rammarico generale dei suoi compagni.
La svolta nella ripresa. Dopo appena due minuti il Milan riesce a sbloccare il risultato. Il gol è una pennellata d’artista del solito El Shaarawy. Su cross dalla destra effettuato dal pimpante De Sciglio, l’attaccante controlla il pallone e di destro infila la porta di Proto. Al 70’ gol d’artista di Mexes. Punizione dai venticinque metri battuta da Montolivo; sullo spiovente, spalle alla porta, arriva il difensore francese che con una spettacolare rovesciata infila l’angolo alto alla destra di Proto.
Con l’Anderlecht ridotto in dieci uomini per l’espulsione diretta di Nuytinck, il Milan non riesce a gestire con la dovuta tranquillità il doppio vantaggio e subisce il gol del 2 a 1 al 78’ con Sutter libero al centro dell’area e bravo ad infilare da due passi la porta di Abbiati.
Momenti di convulso finale con i belgi che cercano in tutti i modi di riagguantare il risultato mentre il Milan non riesce a gestire con la dovuta tranquillità e sicurezza il vantaggio. Poi, con l’Anderlecht tutto in avanti alla disperata ricerca del gol del pareggio, i rossoneri ristabiliscono le distanze. È El Shaarawy ancora una volta la carta vincente, se ne va sulla sinistra in contropiede, attira su di sé il portiere in uscita ed offre a Pato uno di quei palloni che non si possono rifiutare. 3 a 1 e fine delle trasmissioni.
(n.r.)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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