Mar. Giu 25th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Che il 1° maggio torni a essere la ‘Festa dei lavoratori’

2 min read
di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Da tempo il 1°maggio è diventata la ‘Festa del lavoro’. Non è più, da tempo, la ‘Festa dei lavoratori’. Sembra una questione di termini, ma non è così. Il ‘lavoro’ è generico, individua una funzione naturale dell’uomo, e nell’era del capitalismo è sempre più separato dalle ‘persone’ che lo esercitano. Parlare di lavoro in generale, significa sottrarre al lavoro che conosciamo nel corso della nostra esistenza, qualsiasi ‘determinazione storica’ concreta. Il lavoro perde il suo legame con le aspirazioni alla trasformazione radicale dei rapporti sociali, all’eguaglianza, alla solidarietà, alla giustizia. Perde il suo contatto con i bisogni dei lavoratori, a partire dal bisogno di realizzare l’utopia che coltivano. È un paradosso, ma parlare di ‘lavoro’ -senza i soggetti del lavoro, senza i ‘lavoratori’- significa mettere sullo stesso piano chi fatica in cambio di un salario o di uno stipendio, con chi accumula ricchezze spropositate e con chi specula nella finanza. Per questo: torniamo a chiamare il 1° maggio la ‘Festa dei lavoratori’. E mi vengono alla mente i racconti del nonno falegname, che diceva delle scampagnate degli operai, dei contadini, di tutti i lavoratori dipendenti, che sperimentavano, almeno per un giorno, la loro società di eguali. Con i balli, i canti e il vino, sotto un ulivo secolare in periferia. Un modo per scoprirsi soggetti sociali per il cambiamento, che nemmeno il fascismo riuscì a cancellare. Ora, il Segretario generale CGIL, Susanna Camusso, ci dice che quest’anno sarà la ‘Festa della disoccupazione’. E dimentica che il 1° maggio non può cambiare a seconda della contingenza economica: rimane e rimarrà sempre la festa di persone in carne ed ossa che riscattano se stessi e il mondo intero con la loro fatica.

I Confronti / Le Cronache del Salernitano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *